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Gli Stati Uniti stanno fornendo sostegno militare all’Arabia Saudita nell’offensiva in Yemen contro gli Houthi, riporta il New York Times
Yemen, coalizione saudita: operazione contro Houthi ad al Hudaydah
Le forze navali della coalizione internazionale guidata dall’Arabia Saudita hanno condotto un’operazione militare nella provincia di al Hudaydah, distruggendo depositi di armi dei ribelli Houthi. Lo ha dichiarato il portavoce della coalizione, il maggiore generale Turki Al-Malki.
“Le forze navali della coalizione hanno condotto un’operazione nella provincia di al Hudaydah, distruggendo obiettivi militari legittimi associati alla milizia Houthi, tra cui depositi di armi, depositi di imbarcazioni minate e mine navali”, ha dichiarato al Malki in un comunicato.
Secondo quanto riferito dal generale, la coalizione ha “impedito attacchi pianificati contro le rotte marittime nel Mar Rosso meridionale”. L’emittente Al Masirah, controllata dai ribelli Houthi, ha riferito che l’aviazione saudita ha colpito l’isola di Kamaran, nel Mar Rosso, e il porto strategico di Salif, nella provincia di Al Hudaydah, in Yemen.
Yemen, Nyt: Usa stanno assistendo Riad nell’offensiva contro Houthi
Gli Stati Uniti stanno fornendo sostegno militare all’Arabia Saudita nell’offensiva in Yemen contro gli Houthi. E’ quanto riporta il New York Times, citando un funzionario in carica e un ex funzionario. Il presidente americano Donald Trump ha respinto le richieste del governo saudita di attacchi aerei diretti americani. Tuttavia, secondo le fonti del Nyt, oltre 200 analisti militari e dell’intelligence americani stanno assistendo il governo saudita nei centri di comando all’interno del Regno, contribuendo ad analizzare e a selezionare gli obiettivi a sostegno degli alleati yemeniti. Gli Stati Uniti stanno inoltre fornendo rifornimento in volo ai velivoli da combattimento sauditi impegnati in pattugliamenti aerei difensivi.
Houthi, «abbiamo colpito l’aeroporto di Riad e una raffineria di Aramco»
Gli Houthi hanno affermato di aver colpito l’aeroporto di Riad e una raffineria del colosso energetico saudita Aramco, oltre a diversi siti nel sud del Regno. Gli attacchi, condotti soprattutto con droni, missili balistici e da crociera, “hanno preso di mira l’aeroporto internazionale di Riad”, ha dichiarato il portavoce militare dei ribelli yemeniti, Yahya Saree, aggiungendo che sono stati colpiti anche “la raffineria di Aramco a Rabgh” e siti militari e aeroporti nel sud del Paese.
