Anche su Iveco arriva il rilancio. L’indiana Tata Motors ha deciso infatti di alzare da 14,1 a 14,4 euro per azione il corrispettivo dell’Offerta pubblica di acquisto volontaria (Opa) totalitaria su Iveco Group, allineandosi alla chiusura di ieri del titolo a Piazza Affari. E Iveco Group ha subito accolto con favore l’incremento del corrispettivo, salutandolo con favore in una nota arrivata subito dopo l’annuncio in serata.
L’incremento di 0,3 euro, precisa Tata Motors in una nota, «costituisce la propria migliore e finale determinazione del corrispettivo dell’Offerta» e «non si procederà ad ulteriori incrementi». La decisione – continua il gruppo indiano nell’annuncio del rilancio – è legata al «lieve differimento del completamento dell’Offerta», dovuto al fatto che il processo per ottenere le autorizzazioni preventive «ha richiesto, in alcune giurisdizioni, tempi più lunghi rispetto a quanto inizialmente previsto». Tata ribadisce comunque di ritenere che il precedente corrispettivo rappresentasse già «una valutazione piena ed equa».
Il nuovo prezzo incorpora un premio del 6,77% rispetto al prezzo ufficiale del titolo Iveco del 29 luglio 2025, ultimo giorno di Borsa aperta prima dell’annuncio dell’operazione, e del 33,47% rispetto al 17 luglio 2025, ultimo giorno prima delle indiscrezioni sulla possibile acquisizione da parte di Tata Motors. In caso di adesione totalitaria, l’esborso massimo complessivo sale così di 81,36 milioni, fino a 3,906 miliardi di euro. «Restano fermi e invariati», spiega invece Tata Motors, tutti gli altri termini e condizioni dell’offerta.
Come detto Iveco ha prontamente accolto con favore questo rilancio di Tata Motors. La società, in una nota, ha spiegato che «l’offerta è sostenuta dal consiglio di amministrazione di Iveco Group, che ne ha raccomandato l’adesione agli azionisti della Società e ha altresì raccomandato loro di votare a favore delle deliberazioni connesse all’Offerta nell’ambito dell’Assemblea Straordinaria convocata per venerdì 16 ottobre 2026».
