(Il Sole 24 Ore Radiocor)- Consolidano il rialzo le Borse europee che sono sui massimi di giornata nell’ultima seduta della settimana. A spingere i mercati sono soprattutto le dichiarazioni del presidente della Fed Kevin Warsh, secondo cui gli investimenti nell’intelligenza artificiale rappresentano un beneficio significativo per l’economia statunitense. Intanto, gli investitori ridimensionano le scommesse su un aumento dei tassi d’interesse ad ottobre dopo che Warsh ha evitato di sostenere la necessità di una politica monetaria più restrittiva, nonostante i dati sull’inflazione pubblicati questa settimana siano risultati superiori alle attese. «Non voglio precorrere i tempi. Non trovo opportuno dichiarare cosa potrei fare durante i prossimi incontri», ha detto il presidente della Fed.
Così il CAC 40 di Parigi, il DAX 40 di Francoforte e l’IBEX 35 di Madrid viaggiano in territorio positivo. Il rialzo anche il FTSE MIB di Milano. Oltreoceano si profila un avvio contrastato per Wall Street con i future che vedono il Dow Jones e lo S&P in territorio positivo mentre il Nasdaq è poco sotto la parità
A Piazza Affari focus su Unicredit, svetta Cucinelli
Passando all’azionario, sul listino principale milanese svetta Brunello Cucinelli dopo i conti della vigilia superiori alle attese e il rialzo delle guidance per il 2026. In rialzo anche la difesa con Leonardo eAvio. Occhi puntati anche su Unicredit, che ha incassato il via libera della Bce all’acquisizione del controllo di Commerzbank. In generale resta sotto osservazione tutto il comparto bancario stretto tra il risiko (con Banca Monte Paschi Siena e Intesa Sanpaolo protagoniste) e la richiesta da parte del governo che gli istituiti di credito, insieme alle assicurazioni, contribuiscano alla manovra con un contributo di 5 miliardi nel 2027 e quasi 11 nel triennio.
In focus il settore delle utility dopo che il Consiglio europeo ha invitato la Commissione «ad aggiornare la valutazione di tutti gli impatti dell’Ets 2, in particolare la sua concezione e le sue garanzie». Ancora vedite sui titoli tech con Stmicroelectronics, Prysmian e Technoprobe in calo.
Euro/dollaro in ripresa, giù il petrolio
Sul valutario, euro in ripresa consolida quota 1,12 dollari (1,1203 in chiusura alla vigilia). Sul fronte energetico, poco mosso il petrolio a causa dell’incertezza sulle forniture dal Medio Oriente e di una riduzione delle scorte di greggio negli Stati Uniti superiore alle attese. Il Brent viaggia in area 106 dollari al barile e il Wti sui 97 dollari. «L’incertezza in Medio Oriente e i timori sulla sostenibilità dei flussi petroliferi attraverso lo Stretto di Hormuz stanno inducendo il mercato a incorporare nei prezzi un significativo premio per il rischio», sottolineano gli analisti di Ing. Torna a salire il prezzo del gas che ad Amsterdam si riporta in area 88 euro al Megawattora.
