Stellantis, nel trimestre +1% ricavi, perdita ridotta del 90% a 500 milioni

Stellantis conferma la guidance su ricavi e marginalità, insieme al ritorno a una generazione di cassa positiva a partire dall’anno prossimo. I conti del terzo trimestre, intanto, si chiudono con una perdita netta di 453 milioni di euro (in forte miglioramento rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, quando il gruppo aveva iniziato un reset strategico poi sfociato nella maxi-pulizia in bilancio di febbraio di quest’anno) e ricavi in leggera crescita, dell’1%, a quota 37,6 miliardi. Il margine operativo rettificato, allo 0,7%, cresce di punti su base annua: l’obiettivo, come detto confermato, è chiudere l’anno nella fascia «low single digit», mentre i ricavi dovrebbero crescere intorno al 5%.

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L’Ebit è salito a 256 milioni di euro nel terzo trimestre. Il ceo Antonio Filosa ha affermato che il piano per ottenere maggiori risparmi e una migliore esecuzione nel rinnovamento della gamma è in linea con le aspettative. «Il nostro programma – ha detto – ha accelerato rapidamente, con contributi positivi riconosciuti nel trimestre, e rimaniamo in linea con l’obiettivo di implementare almeno il 40% dei 6 miliardi di euro totali di efficienze a regime entro la fine di quest’anno». L’azienda ha dichiarato che i risparmi derivanti dal piano di riorganizzazione stanno accelerando e che si attende un contributo dal programma compreso tra 500 e 600 milioni di euro, in aumento rispetto ai circa 300 milioni di euro del terzo trimestre. Il cash flow però resta negativo per 4 miliardi di euro, un dato peggiore rispetto a quanto si aspettavano gli analisti: l’appuntamento con il ritorno a una generazione di cassa positivo è, come detto, fissato per l’anno prossimo.

Positiva la reazione del titolo in Borsa, in un anno che ha visto fino a oggi Stellantis perdere il 60% del valore. Il gruppo è riuscito a riportarsi in utile sul mercato nordamericano (dove le vendite sono risultate in calo del 3%), grazie all’introduzione di nuovi modelli come la Jeep Cherokee ibrida e il Ram 1500 Hemi e nonostante alcuni arresti pianificati della produzione. Buone indicazioni anche dal Sudamerica. Più complessa la situazione in Europa, dove la gamma di marchi di massa del gruppo, tra cui Peugeot e Opel, si confronta con l’avanzata di produttori cinesi come Byd, oltre che con gli abituali competitor Volkswagen e Renault: in questa regione Stellantis ha registrato una perdita operativa rettificata di 311 milioni di euro.

Il piano di rimodellamento della gamma, presentato nelle scorse settimane, prevede investimenti per circa 60 miliardi di euro fino al 2030 su dozzine di nuovi modelli, dando la priorità ai marchi Jeep, Ram, Peugeot e Fiat (nel frattempo il gruppo ha annunciato che presenterà il nuovo piano per Maserati il prossimo 10 dicembre a Modena). Il gruppo sta inoltre scommettendo su partnership con le cinesi Leapmotor e Dongfeng per contribuire a saturare alcuni dei suoi stabilimenti sottoutilizzati in Europa.

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