(Il Sole 24 Ore Radiocor)A2a accelera il passo dopo le prime indicazioni sui numeri del 2025 con margini che arrivano nella parte alta delle attese della società, la conferma delle stime e un dividendo in salita. Il titolo, già in solido rialzo con tutto il comparto delle utility, è in testa al Ftse Mib.
A2A ha archiviato il 2025 con un Mol di 2,24 mld euro in calo del 4% rispetto al 2024, a seguito prevalentemente della normalizzazione della produzione idroelettrica. Al netto di tale effetto, l’ebitda è in crescita del 4% e si posiziona comunque sopra la guidance fornita dal gruppo. La forchetta fornita dalla società era infatti di 2,17-2,20 miliardi di euro. L’utile netto di gruppo era atteso tra 0,68 e 0,70 mld di euro e si attesta a 686 milioni di euro, con un calo dell’1% al netto della normalizzazione della produzione idroelettrica. In aumento del 4% il dividendo, a 0,104 euro per azione (da 0,10 euro) e per un monte dividendi complessivo di quasi 326 milioni. Per il 2026 la società stima un mol di 2,21-2,25 mld e un utile netto adj 0,63-0,66 mld, in linea con la guidance.
«Il 2025 è stato un anno ancora caratterizzato da uno scenario energetico complesso e volatile durante il quale anche le politiche green e i valori Esg sembrano aver perso la loro centralità. In questo contesto A2A ha continuato a dimostrare capacità di adattamento e di esecuzione, confermando la solidità industriale e finanziaria del Gruppo», ha detto l’ad Renato Mazzoncini, commentando i dati del 2025.
