(Il Sole 24 Ore Radiocor) – Acquisti su Stellantis che a Piazza Affari (FTSE MIB). Mercoledì la società automobilistica ha fornito i dati sulle immatricolazioni che a marzo registrano una crescita superiore a quella del mercato nel suo complesso (+7,6%). Il mese scorso il gruppo ha messo a segno 57.662 registrazioni, in rialzo del 10,3% rispetto alle 52.269 unità dello stesso mese del 2025. A febbraio erano cresciute del 27,7%. A marzo Stellantis aveva una quota del 31,1% del mercato italiano, contro il 30,3% dello stesso mese del 2025. Nei primi tre mesi dell’anno, Stellantis ha immatricolato 157.780 vetture, con un rialzo del 16,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso (nel periodo gennaio-marzo 2025 erano state immatricolate 135.773 vetture) e contro il +9,2% del mercato nel suo complesso. Nei tre mesi, la quota di mercato è del 32,5% (da 30,6%).
Secondo Intermonte, nel primo trimestre, Stellantis ha riportato «dati positivi in Nord America (+5%) e nei Paesi europei che hanno già pubblicato i numeri (+3%, dopo un mese di marzo a +2% su circa il 68% dei volumi). In entrambi i mercati il gruppo dovrebbe aver sovraperformato il mercato, con una quota di mercato in recupero di quasi 1 punto percentuale in Nord America e di alcuni punti base in Europa (in attesa dei dati di paesi rilevanti come Germania e Regno Unito)». Secondo i broker «il dato nordamericano è positivo soprattutto grazie al mix» del marchio «Ram (+20%), con pick-up a +25% e Jeep +4% .
All’interno del marchio Jeep, i dati dei singoli modelli sono molto buoni: il calo complessivo è infatti dovuto principalmente alla Jeep Compass, un veicolo a margini più bassi e con una versione ormai datata in attesa di aggiornamento (come già avvenuto in Europa). Tutti gli altri modelli stanno registrando performance molto solide. Inoltre, in linea con quanto indicato dal management, il contributo di alcuni nuovi modelli come Jeep Cherokee e Dodge Charger deve ancora manifestarsi pienamente, poiché sono arrivati nelle concessionarie solo a fine primo trimestre o all’inizio del secondo». Venendo all’Europa, il «dato è incoraggiante, poiché i nuovi lanci sembrano avere un impatto positivo sui volumi. Tuttavia il risultato complessivo rimane sotto le aspettative e il mix di prodotto non è particolarmente brillante, anche se in linea con i mesi recenti, soprattutto a livello di brand».
Secondo Equita i dati «evidenziano un recupero in Usa con immatricolazioni che nel primo semestre crescono del 4%, sovraperformando il mercato. Ancora debolezza in Francia che registra auto -2% e LCV -1% YoY, sottoperformando il mercato, mentre in recupero in Italia, riuscendo a sovraperformare il mercato solo includendo Leapmotor. Nel complesso i dati preliminari sono coerenti con l’attesa di una crescita della top line intorno a mid-single digit. Ci aspettiamo un ulteriore recupero dei volumi di Stellantis a partire dal secondo trimestre del 2026 soprattutto in Usa quando saranno a regime le vendite dei nuovi modelli (soprattutto Jeep Cherokee), ma il mercato è esposto all’inevitabile rischio di rallentamento in funzione dell’evoluzione geopolitica». L’attesa ora si sposta su maggio quando la casa automobilistica presenterà il suo piano industriale.
A livello di cronaca da segnalare l’indiscrezione di Bloomberg, secondo cui Stellantis starebbe valutando opzioni possibili per la produzione di veicoli elettrici in Canada insieme al proprio partner cinese, Leapmotor. I colloqui sarebbero ancora in una fase iniziale. Se le ipotesi si traducessero in azioni concrete, si tratterebbe del primo grande investimento automobilistico cinese in Canada da quando, a gennaio, il primo ministro Mark Carney ha raggiunto un accordo con il presidente Xi Jinping per ridurre i dazi sui veicoli elettrici di fabbricazione cinese.
