I problemi non vengono mai da soli e dopo avere aggiornato velocemente il sofware di bordo su 6mila aerei della famiglia dell’Arbus 320, questa mattina si è trovato di fronte a una complicazione, questa volta legata ai pannelli della fusoliera da richiedere ispezioni. un problema di qualità nei pannelli metallici prodotti dai uno dei suoi subfornitori per l’A320: «L’incidente è stato «identificato e circoscritto», ha detto la società che «sta ispezionando tutti gli aerei potenzialmente interessati, pur sapendo che solo una parte di essi dovrà essere sottoposta a misure aggiuntive».
Il crollo in Borsa del titolo
In Borsa la reazione è stata immediata e il titolo è arrivato a perdere fino all’11% per poi recuprare finoi a ridurre la perdita del 5% mentre da Tolosa veniva comunicato che la grande maggioranza dei 6mila aerei interessati all’aggiornamento del software che regola gli Elevator Aileron Computer (Elac), il sistema che controlla la stabilità in volo degli alettoni, aveva ricevuto le modifiche necessarie. «Sono rimasti da modificare meno di 100 aeromobili» probabilmente la tipologia più vecchia per i quali è necessario non solo aggiornare,ma cambiare il software.
La nota positiva è che la catastrofe dei cieli con migliaia di voli cancellati non c’è stata temuta non c’è stata per la prontezza nell’intervento notturno tra venerdì e sabato, effettuato dai tecnici delle compagnie aeree, prima dell’entrata in vigore dalla mezzanotte del 29 novembre l’Emergency Airworthiness Directive dell’Easa, l’autorità europea per l’aviazione.
L’impatto degli aggiornamenti più in Asia che in Europa
Un aggiornamento che si è reso immediatamente necessario in quanto «identificata una potenziale vulnerabilità degli ELAC all’esposizione ai “solar flares” che potrebbe determinare un movimento non comandato egli elevatori». Per fare un esempio la compagnia low cost Wizz Air che ha una flotta di 250 aerei tutti della famiglia Airbus, «ha aggiornato il software di 85 velivoli senza subire cancellazioni», ha specificato la compagnia in una nota.
Negli aeroporti italiani, dove c’è una intensa presenza di Airbus 320 in capo alle low cost easyJet e Wizz Air i disagi si sono limitati a qualche minuto di ritardo, così come negli altri aeroporti europei da Londra Parigi Francoforte. Più pesante l’impatto in Asia dove per il fuso orario le compagnie si sono viste recapitare l’alert sabato 29, quando la direttiva delle rispettive agenzie per la sicurezza del volo è entrata in vigore: Air New Zealand ha fermato i suoi A320 mentre All Nippon Airways in Giappone ha cancellato 95 voli con un impatto sui voli 13.200 passeggeri. La compagnia aerea indiana IndiGo, che ha una massiccia flotta di A320, ha dichiarato che i controlli su 160 dei 200 aerei interessati senza cancellazioni. Negli Stati Uniti, le principali compagnie American Airlines, Delta Air Lines e United Airlines Inc. hanno dichiarato che il problema al software dell’A320 non ha avuto alcun impatto.
