Banca Mediolanum, nel 2025 record di utili e dividendo fissato a 1,25 euro

Profitti da record e una remunerazione più elevata per i soci. Banca Mediolanum chiude in questo modo un 2025 da incorniciare: un anno in cui l’utile netto del gruppo legato al risparmio gestito è cresciuto dell’11% per raggiungere quota 1,24 miliardi di euro e il dividendo complessivo che sarà proposto all’approvazione dell’Assemblea è di conseguenza stato fissato a 1,25 euro, in aumento anche questo rispetto all’euro distribuito nel corso dell’esercizio precedente. «Risultati di assoluto rilievo» secondo l’amministratore delegato Massimo Doris, pronto anche a sottolineare «la solidità e la qualità» di un modello di business che ha permesso al Roe di attestarsi al 29,1 per cento.

Il bilancio nel dettaglio

Più in generale, la performance di Mediolanum è stata sostenuta principalmente dalla dinamica del risultato operativo, cresciuto del 10% rispetto all’anno precedente a 1,20 miliardi in un periodo in cui invece il margine da interessi si è sostanzialmente confermato a 812 milioni nonostante la riduzione dei tassi di interesse. In rialzo del 12% anche le commissioni nette, che hanno raggiunto nel 2025 1,31 miliardi grazie all’andamento favorevole dei mercati e al significativo contributo della raccolta netta gestita. Durante gli ultimi dodici mesi la raccolta netta totale è stata in effetti positiva per 11,64 miliardi (+11%) con una componente gestita pari a 9,06 miliardi (+18%) che rappresenta il migliori risultato annuo della storia della banca. Le masse gestite e Amministrate sono invece cresciute del 12% a 155,80 miliardi.

Il bonus per i dipendenti

Sempre in relazione all’esercizio appena concluso, il dividendo ordinario si completerà con un saldo di 65 centesimi per azione che verranno distribuiti a primavera dopo i 60 centesimi già versati ai soci lo scorso novembre a titolo di acconto. Come ha ricordato Doris, verrà inoltre riconosciuto un bonus straordinario di 2mila euro a tutti i dipendenti e ai Family Banker, per la quarta volta in sei anni: «Un segnale concreto – ha aggiunto l’a.d. – della volontà di condividere i risultati raggiunti e di esprimere la nostra riconoscenza verso le persone che, con il loro impegno e la loro professionalità, rendono possibili questi successi».

Le previsioni per il 2026

Guardando all’anno che si è appena aperto, Banca Mediolanum si aspetta una raccolta netta in risparmio gestito ancora sostenuta, con volumi in linea con i 9 miliardi registrati del 2025 a fronte di una prospettiva di mercati stabili. Sempre riguardo al 2026 le attese sono inoltre per un margine da interessi in aumento di circa il 10% rispetto a quanto registrato nel precedente esercizio, per un rapporto fra costi e ricavi pari a circa il 38% e un costo del rischio attorno ai 20 punti base. Il dividendo è infine previsto in ulteriore crescita, almeno rispetto al valore base 2025 di 0,80 euro per azione.

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