Borse Ue caute, focus su tech Usa. A Milano scivola Mps

(Il Sole 24 Ore Radiocor) – Le Borse europee viaggiano all’insegna della prudenza nell’ultima seduta della settimana, complici la debolezza dei listini asiatici – dovuta all’indebolimento dello yen e ai realizzi sul Nikkei – e la volatilità dei tecnologici americani, dopo le oscillazioni legate al comparto tech e AI. Il settore è infatti reduce dalla spinta ottimista dei conti Tsmc, ma anche dall’imposizione di nuovi dazi negli Usa al 25% sulle importazioni di chip avanzati per il calcolo.

Così il FTSE MIB di Milano è sotto la parità, con i cali di Banca Mps e Brunello Cucinelli , e lo stesso vale per il CAC 40 di Parigi, il DAX 40 di Francoforte, l’IBEX 35 di Madrid, l’AEX di Amsterdam e il FT-SE 100 di Londra. Sullo sfondo le frizioni tra Stati Uniti ed Europa sulla sicurezza della Groenlandia, oltre alle tensioni legate al dossier iraniano. Il tutto mentre continua la stagione delle trimestrali.

Per i dati macro, pubblicati in mattinata i dati sull’inflazione tedesca di dicembre (+1,8% annuale, come da attese di mercato) utile a valutare la direzione della politica monetaria nell’area euro. A questo proposito, il capo economista della Bce Philip Lane – in un’intervista a La Stampa – non ha escluso ritocchi dei tassi d’interesse in alcuni scenari, come «in caso di tensioni globali» o di «un grave shock economia simile al 2021-2022».

Focus sulle banche con Mps in coda, giù Cucinelli

A Piazza Affari focus sui bancari, dopo i rumors smentiti da entrambi le parti di un interesse di UBrunello Cucinelli nicredit per la quota di Banca Mps in capo a Delfin, con la smentita dello stesso cda di Delfin arrivata venerdì. L’istituto senese è anche reduce dal collocamento di un covered bond da 750 milioni di euro, “in un contesto di mercato primario caratterizzato da volumi eccezionalmente elevati”, fa notare la banca. Tra i peggiori anche Brunello Cucinelli . Riflettori su Telecom Italia , mentre arriva la nuova proposta sulla conversione delle azioni di risparmio da parte dell’azionista di Tim, Michele Petrera, in vista dell’assemblea del 28 gennaio. Sul fronte opposto, tra le migliori Diasorin , ai massimi da fine ottobre. Bene anche Leonardo – Finmeccanica e Fincantieri .

Petrolio poco mosso, oro in flessione

Sul fronte delle materie prime il Brent tratta a 63,7 dollari (-0,02%) e il Wti a 59 dollari (-0,2%). Gas Ttf ad Amsterdam in risalita a 33,8 euro per megawattora (+2,1%). Oro in lieve flessione ma sempre vicino ai massimi, con lo spot a 4.609 dollari l’oncia (-0,2%). Bitcoin stabile sopra i 95.000 dollari.
Per il valutario euro/dollaro a 1,1611 (da 1,1609 alla chiusura precedente), euro/yen a quota 183,7 (da 183,9) e dollaro/yen a 158,2 (da 158,4).

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