(Il Sole 24 Ore Radiocor) – Borse europee ondivaghe, in continua oscillazione tra ribassi contenuti e timidi tentativi di rialzo, nel giorno in cui si riunisce il consiglio direttivo della Banca centrale europea per le decisioni sui tassi, anche se gli economisti danno per scontato che sarà confermato lo status quo. Saranno però seguite con attenzione le parole della presidente, Christine Lagarde, in un momento particolare per i mercati finanziari, con flussi in uscita di liquidità dai mercati finanziari americani e il recente indebolimento del dollaro. Attorno alla parità il FTSE MIB di Milano, che alla vigilia ha aggiornato nuovi massimi che non si vedevano dal 2000. Intanto è confortante il dato sugli ordini all’industria che a dicembre sono saliti del 13% rispetto all’anno scorso. Andamenti analoghi anche per il CAC 40 di Parigi, il DAX 40 di Francoforte, l’IBEX 35 di Madrid, l’AEX di Amsterdam e il FT-SE 100 di Londra.
In scia a Wall Street, che mercoledì ha chiuso contrastata, con il Dow Jones che ha guadagnato mezzo punto percentuale e il Nasdaq che invece ha perso l’1,5%, risentendo delle pesanti vendite sui titoli tech (-1,9%), le Borse asiatiche si sono orientate al ribasso, con Tokyo che ha archiviato la seduta giù dello 0,88%. Intanto va avanti a pieno ritmo la stagione delle trimestrali: è attesa Amazon, dopo la chiusura di Wall Street, e ha comunicato i risultati Alphabet, che controlla Google e che ha visto conti in rialzo, annunciando una maxi spinta sugli investimenti per l’AI.
Scattano Bper e Sondrio, deboli i petroliferi
La stagione degli utili prosegue anche in Europa: a Milano gli occhi sono puntati su Banca Pop Er , che scatta dopo avere annunciato di aver chiuso il 2025 con un utile netto di 2,1 miliardi di euro, dato che consolida dal secondo semestre anche Banca Pop Sondr . In generale aumento le banche, con Banca Mps tra le migliori. La debolezza del greggio (-1,5% il wti a 64,1 dollari al barile), invece, spinge in basso le azioni oil, con Eni e Saipem in discesa. Rimbalzano i tecnologici, con Stmicroelectronics tra le migliori. Sotto i riflettori Poste Italiane : secondo indiscrezioni di stampa, la società detiene oltre 106 milioni di azioni di risparmio di Tim (Telecom It Rsp ) e riceverà circa 13 milioni di euro in contanti + azioni ordinarie per un valore superiore a 60 milioni di euro a seguito della conversione, pari a poco meno dello 0,5% del capitale Telecom Italia post-conversione. In calo Stellantis , che, secondo Bloomberg, potrebbe dover posticipare il debutto di alcuni nuovi modelli (come Peugeot 3008 e 5008) per ritardi nella produzione di batterie presso il produttore Acc, di cui il gruppo è azionista). Fuori dal paniere principale, salgono le Ovs all’indomani della pubblicazione dei conti del 2025 (a mercati chiusi).
Dollaro risale, ancora giù bitcoin. Tonfo argento
Intanto sul valutario riprende tono il dollaro, con l’euro che è scambiato sotto la soglia di 1,18 rispetto al biglietto verde, esattamente a 1,1798 dollari (ieri in chiusura a 1,18). La divisa del Vecchio Continente vale inoltre 185,31 yen (184,9 yen), mentre il cambio dollaro/yen si attesta a 157 ( 156,54). Continua l’inesorabile discesa del Bitcoin: segna un ribasso del 3% e vale 71.106 dollari, il livello più basso dal novembre 2024.
Continuano a essere volatili i metalli preziosi, dopo il tonfo della settimana scorsa e il successivo recupero: l’oro, valore spot, vale meno di 5.000 dollari all’oncia, esattamente a 4919.48 dollari (-0,9%). L’argento è in forte ribasso, perdendo il 10% e portandosi a 79.5585 dollari l’oncia.
È in ribasso anche il valore del petrolio, con il wti, contratto di marzo, che passa di mano a 63,91 dollari al barile (-1,9%), dopo che gli Stati Uniti e l’Iran hanno concordato di tenere colloqui in Oman venerdì, alleviando i timori che un potenziale conflitto militare tra i due paesi potesse interrompere l’approvvigionamento
Spread in lieve rialzo a 62 punti
Andamento in lieve rialzo lo spread tra BTp e Bund. Il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchamrk e il pari durata tedesco è indicato a 62 punti, un punto in più rispetto alla chiusura della vigilia. Sale anche il rendimento del BTp decennale benchmark, che si attesta al 3,49% dal 3,47% precedente.
