Borse Ue deboli, occhi puntati su Powell e sulla Francia

(Il Sole 24 Ore Radiocor) – Viaggiano deboli le borse europee, con la politica monetaria che torna sotto i riflettori mentre si attende l’audizione al Senato del presidente della Fed Jerome Powell per capire quali saranno le prossime mosse in materia di politica monetaria. Secondo il FedWatch del Cme, gli operatori vedono ora una probabilità superiore al 75% di un taglio dei tassi di almeno 25 punti base entro settembre, rispetto al 60% della scorsa settimana. Gli investitori monitorano anche l’evoluzione della situazione politica francese, dopo la vittoria relativa del Nuovo fronte popolare alle elezioni legislative di domenica.

Così viaggiano deboli il FTSE MIB di Milano, il CAC 40 di Parigi, il DAX 30 di Francoforte, l’IBEX 35 di Madrid. Sopra la parità l’AEX di Amsterdam e il FT-SE 100 di Londra.

A Milano scatta Prysmian su giudizio positivo analisti

Sull’azionario, a Piazza Affari scatta Prysmian sul giudizio positivo degli analisti di Jeffries. Acquisti anche suIveco Group e Leonardo – Finmeccanica. Le prese di beneficio colpiscono il comparto bancario con Banca Pop Sondr, Mediobanca e Unicredit . In coda al listino Generali.

Cresce lo spread a 138 punti , sale anche rendimento decennale

In aumento lo spread tra BTp e Bund. Il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark (Isin IT0005560948) e il Bund tedesco di pari durata si attesta infatti a 138 punti, in lieve aumento rispetto ai 137 punti della chiusura della vigilia. In crescita anche il rendimento del BTp decennale benchmark che ha segnato una prima posizione al 3,90%, in aumento rispetto al 3,88% della chiusura della vigilia.

Euro/dollaro poco mosso, in calo il petrolio

Sul fronte dei cambi, l’euro è poco mosso a 1,082 dollari (1,083 al closing precedente). In lieve calo il gas che rimane attorno ai 32 euro al MWh. In discesa anche petrolio con il Wti di agosto che passa di mano sotto agli 82 dollari al barile e il Brent settembre sugli 85 dollari.

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