(Il Sole 24 Ore Radiocor) – Le Borse europee viaggiano in netto calo nella prima seduta della settimana, mentre sui mercati continua a dominare l’incertezza per l’entitità dei così detti “dazi reciproci” degli Stati Uniti che entreranno in vigore questa settimana. Tra i peggiori il FTSE MIB di Milano e il DAX 40 di Francoforte, con gli investitori che aspettano per Italia e Germania i dati sull’inflazione armonizzata a marzo. Giù anche il CAC 40 di Parigi, l’IBEX 35 di Madrid, il FT-SE 100 di Londra e l’AEX di Amsterdam. Le preoccupazioni sul fronte commerciale pesano anche sulle Piazze asiatiche, dove il Nikkei di Tokyo ha chiuso a -3,9% e le borse cinesi sono in negativo, nonostante il pmi manifatturiero del Dragone a marzo sia salito ai massimi da 12 mesi.
Guardando più nel dettaglio al tema dazi, durante la scorsa settimana Donald Trump è sembrato ridimensionare le attese per il piano tariffario reciproco che partirà da domani (a cui si aggiungono anche i dazi sull’automotive). Negli scorsi giorni il presidente ha però spinto i suoi collaboratori ad adottare un approccio più aggressivo, come riporta il Wall Street Journal, e ieri, in un’intervista, ha affermato di voler colpire “essenzialmente tutti” i partner commerciali degli Stati Uniti con dazi di qualche tipo. Una notizia negativa che conferma lo scenario ipotizzato da diversi analisti, tra i quali quelli di Goldman Sachs, per cui l’impatto delle tariffe sarà “maggiore di quanto ipotizzato da molti operatori di mercato”. Sullo sfondo, rimane l’evoluzione della situazione in Ucraina, con il riaccendersi delle tensioni tra Stati Uniti e Russia.
Oro continua rally e vola sopra 3.100 $ per prima volta
L’oro inizia la settimana all’insegna dei rialzi, proseguendo sulla via imboccata nelle precedenti sedute e volando a nuovi record, per la prima volta sopra 3.100 dollari l’oncia. Gli investitori continuano a orientarsi verso i beni rifugio, in vista della nuova ondata di dazi imposti dal presidente americano Donald Trump che scattano questa settimana, portando alle stelle il rischio di una guerra commerciale globale. L’oro spot ha toccato un massimo di 3.127 dollari, per poi riportarsi a 3.118 dollari (+0,94%), mentre i future scadenza aprile salgono dell’1,25% a 3.125 dollari, dopo avere toccato un massimo di 3.128 dollari. L’oro è salito di circa il 18% quest’anno, in una corsa che lo ha visto costantemente aggiornare i record. Varie banche d’affari hanno alzato le aspettative sul prezzo del metallo prezioso, con Goldman Sachs Group che, per esempio, attende che l’oro voli a 3.300 dollari l’oncia nel 2025.
Spread stabile a 112 punti, rendimento decennale al 3,8%
Andamento stabile per lo spread tra BTp e Bund. Il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark e il pari scadenza tedesco si attesta a 112 punti, invariato rispetto al riferimento di venerdì scorso. Il flessione, invece, il rendimento del BTp decennale bencharak che viaggia al 3,80% dal 3,85% del closing precedente.
Tokyo -4%, a minimi da settembre
Tonfo della Borsa di Tokyo che archivia la seduta con una flessione del 4%, affossata dai timori per gli effetti sull’export nipponico dei nuovi dazi annunciati da Donald Trump. A fine seduta l’indice Nikkei si è attestato a 35.617,56 punti, con una flessione del 4,04% rispetto al closing dello scorso venerdì. Per l’indice Nikkei si tratta del livello più basso dallo scorso settembre. In netto calo anche l’indice Topix che si è attestato in chiusura a 2.662,59 punti, con un ribasso del 3,43 per cento.