Nomina a sorpresa, e di valore simbolico piuttosto rilevante, nel board di Meta: Dina Powell McCormick, ex alto funzionario della prima amministrazione Trump ed ex dirigente di Goldman Sachs, come nuova presidente del consiglio di amministrazione. La scelta, secondo diversi analisti, rappresenta l’ultimo tassello di una più ampia riorganizzazione che, nell’ultimo anno, ha progressivamente riallineato il gruppo di Mark Zuckerberg a Donald Trump, in una fase cruciale per le sue ambizioni sull’intelligenza artificiale.
Un cambio di approccio diventato evidente da quando Trump è tornato alla Casa Bianca, soprattutto ricordando che sempre Meta bandì l’attuale Presidente americano dopo i fatti di Capitol Hill del gennaio 2021.
Powell McCormick porta con sé un profilo ibrido tra finanza e politica. Ha trascorso 16 anni in ruoli apicali in Goldman Sachs ed è stata alla Casa Bianca (dove aveva ricoperto ruoli anche sotto la presidenza di George W. Bush), come vice consigliere per la sicurezza nazionale, durante il primo mandato di Trump. Dal 2019 è sposata con Dave McCormick, influente politico Repubblicano, oggi senatore.
Un curriculum che Meta considera strategico per affrontare quella che definisce la «prossima fase di crescita», tanto che la nuova figura sarà di fatto la figura più influente dopo Mark Zuckerberg.
Secondo la società madre di Facebook, Instagram e WhatsAPP, Powell McCormick avrà un ruolo chiave nel definire la direzione strategica del gruppo e nel coordinare l’esecuzione delle sue priorità. Tra le sue responsabilità rientreranno anche la creazione di nuove partnership di capitale e l’espansione della capacità di investimento a lungo termine. Zuckerberg ha sottolineato come la sua esperienza ai massimi livelli della finanza globale e la sua rete di relazioni internazionali la rendano “unicamente adatta” a guidare Meta in questa fase.
