Il voto dei giovani in Italia non è indirizzato a destra. Anzi, nelle ultime occasioni è stato controcorrente rispetto agli esiti nazionali, in cui i partiti oggi al governo hanno vinto con un discreto distacco. Analizzando le ultime due tornate elettorali nazionali – le Europee del 2024 e le Politiche del 2022 – emerge infatti la preferenza, soprattutto della generazione Z, per i partiti del centrosinistra. Partiamo dal 2022, quando il centrodestra guidato da Giorgia Meloni si è affermato come coalizione più votata (44% delle preferenze).
Eppure, secondo le stime fatte da Quorum/YouTrend, il partito più votato nella fascia di età tra i 18 e i 34 anni è stato il Movimento 5 stelle (21,2%), seguito da Fratelli d’Italia (17,3%) e Partito democratico (16,8%). Numeri simili sono emersi dall’istituto di sondaggi Ipsos. Il Movimento 5 stelle sarebbe il partito più votato nella fascia di età tra i 18 e i 34 anni con il 20,9% dei voti, seguito dal Partito democratico (18,7%) e Fratelli d’Italia (15,8%).
Poco cambia, comunque, dato che due partiti su tre nel podio sono oggi nel cosiddetto “campo largo”. Durante le ultime Politiche, dunque, è emerso che i giovani sembrano essere stati più propensi a votare per partiti con posizioni di centrosinistra o progressiste. Lega e Forza Italia, nel centrodestra, sono tra quelli meno votati dalle fasce più giovani della popolazione. Un trend ancora più marcato durante le elezioni europee del 2024. Secondo Ipsos, tra gli elettori della Gen Z (cioè tra i 18 e i 27 anni), il Pd è stato il partito più votato (23%), seguito da FdI (17%) e Alleanza Verdi e Sinistra (13%), che ha superato di un punto percentuale il M5S.
Al contrario, il centrodestra, anche in questo caso vincitore in generale, ha recuperato terreno soprattutto tra elettori di fascia più adulta (la GenX, cioè tra i 44 e i 59 anni), dove Fratelli d’Italia ha ottenuto il 33% e la Lega il 12%.
Le elezioni Regionali del 2025, sette in tutto l’anno, non aiutano ad arricchire questa analisi. In quei casi, infatti, è più complicato tracciare un quadro, dato che le preferenze sono state influenzate da leadership e questioni territoriali più che da una semplice appartenenza ideologica.
