Il dividendo che cresce, ma soprattutto una strategia “bifronte” che guarda, da un lato, al residenziale in Germania e, dall’altro, agli uffici e agli hotel sia in Francia che in Italia.
I conti
Nel 2025, Covivio ha realizzato vendite per 606 milioni (463 milioni di quota di gruppo) e investimenti per 577 milioni (446 milioni di quota di gruppo), contribuendo al miglioramento continuo della qualità del patrimonio e della sua redditività. Il rendimento medio delle vendite è stato quindi del 5,3% contro il 6,6% degli investimenti.
A fine 2025 restano da incassare 386 milioni relativi agli accordi di vendita. Il gruppo mantiene uno stato patrimoniale di qualità e ha ottenuto circa 1,5 miliardi di finanziamenti o rifinanziamenti al 100% (1,1 miliardi di quota di gruppo), con una scadenza media superiore a 8 anni.
Il risultato netto ricorrente aumenta del +6% per azione, mentre il valore patrimoniale netto cresce del +4 per cento. Nell’intero anno il gruppo dell’immobiliare ha riportato un risultato netto contabile di 738,7 milioni di euro, contro i 68,1 milioni del 2024, e ricavi da locazione per 1,1 miliardi (705 milioni di quota di gruppo), in aumento del +3,7% a perimetro corrente (+3,4% a perimetro costante).
Il risultato netto ricorrente è salito del 10% a 526,5 milioni, mentre il risultato operativo ricorrente si è attestato a 615,7 milioni (+8 per cento). Il patrimonio di Covivio è aumentato del 3,2% a perimetro corrente, a 16 miliardi nella quota di gruppo (23,7 miliardi di euro al 100%), grazie in particolare alla ripresa della crescita a perimetro costante, con un aumento del 2,1% nell’anno.
Guardando avanti, nel 2026 Covivio ha un obiettivo di risultato netto ricorrente in aumento di circa il 4% per azione rispetto al 2025 e punta a proseguire il proprio percorso di crescita, dando continuità all’attuazione delle tre direttrici strategiche, ovvero estrazione del potenziale di crescita del patrimonio, implementazione dell’offerta come operatore immobiliare integrato e riequilibrio del patrimonio tra le tre asset class, incentrato sul rafforzamento del settore alberghiero (un terzo rispetto al 21% a fine 2025) e della centralità (80% del patrimonio immobiliare ad uso ufficio nei centri urbani rispetto al 70% alla fine del 2025).
La società ha proposto il pagamento in contanti di un dividendo di 3,75 euro per azione, in aumento del 7% su base annua, versato in due tranche, a marzo e a luglio.
Covivio ha chiuso il 2025 con «una crescita solida», come ha sottolineato l’amministratore delegato Christophe Kullmann, «a dimostrazione della qualità del proprio patrimonio e dei primi effetti delle attività di asset management. In qualità di operatore immobiliare diversificato che si avvale di un modello di servizi integrato, Covivio si è collocata in una posizione strategica per intercettare i cambiamenti strutturali del mercato e continuare il proprio percorso di crescita. Questa dinamica si traduce in un obiettivo di crescita del 4% del risultato ricorrente nel 2026» ha detto Kullmann.
La società ha segnalato un’accelerazione dell’asset management su tutte le classi di attività, in particolare con una commercializzazione sugli uffici di 135mila metri quadri (a Milano la dinamica locativa è stata forte, con un tasso di occupancy del 97,9%) e prosecuzione dell’estrazione di valore dal patrimonio milanese e, negli hotel, con l’integrazione di strutture riorganizzate alla fine del 2024, con un aumento del valore del 13% a perimetro costante.
Inoltre, i ricavi degli affitti di uffici sono aumentati del 3,4% a perimetro costante, quelli degli hotel del 7,7% a perimetro corrente e dell’1,6% a perimetro costante e quelli del residenziale del 4,8% a perimetro costante.
