Sono arrivate all’aeroporto a L’Avana le oltre 5 tonnellate di aiuti umanitari trasportate dall’European Convoy to Cuba. I pacchi sono stati caricati su camion e verranno consegnati negli ospedali della capitale. L’isola è da settimane a corto di energia a causa dell’inasprimento dell’embargo petrolifero imposto dagli Stati Uniti.
La missione
Oltre 5 tonnellate di medicinali, una delegazione internazionale composta da attivisti, organizzazioni sociali, sindacali e politiche provenienti da tutta Europa e la partecipazione di quattro europarlamentari europei: gli italiani Ilaria Salis e Mimmo Lucano, la francese Emma Fourreau e il belga Marc Botenga. I delegati dell’European Convoy for Cuba sono partiti il 18 marzo mattina dall’aeroporto di Fiumicino e di Malpensa dando il via a un’altra importante fase della campagna Let Cuba Breathe, iniziativa promossa da Aicec – Agenzia Italiana per il Commercio Estero con Cuba, che rappresenta la mobilitazione europea del Nuestra América Convoy to Cuba, il movimento internazionale nato per inviare aiuti umanitari all’isola e rafforzare la solidarietà internazionale con la popolazione cubana.
«L’obiettivo è quello di superare il blocco economico e le restrizioni imposte dagli Stati Uniti sul Paese: una situazione che sta portando allo stremo la popolazione cubana», spiegano in una nota i promotori della campagna.
«La partenza del Convoy segna il risultato di una prima fase di grande mobilitazione – si legge ancora nella nota -. In poche settimane la raccolta fondi promossa attraverso la campagna Let Cuba Breathe promossa da Aicec ha superato i 45mila euro di donazioni, grazie al contributo di grandi organizzazioni – tra cui Progressive International, Sinistra Italiana, Cgil e Fiom – ma anche alla partecipazione di oltre 700 piccoli donatori, cittadini e attivisti che hanno deciso di contribuire direttamente all’invio di aiuti umanitari verso Cuba. Tutte le risorse raccolte sono state utilizzate e continueranno a essere utilizzate per finanziare l’acquisto e la spedizione di materiali sanitari destinati al sistema sanitario cubano».
Cresce una rete concreta di solidarietà con Cuba
«Lo European Convoy dimostra che in tutta Europa cresce una rete concreta di solidarietà con Cuba. In poche settimane siamo riusciti a mobilitare decine di organizzazioni sociali, sindacati, rappresentanti politici e centinaia di cittadini. Questo primo viaggio è solo l’inizio: continueremo a sostenere il Convoy e a inviare aiuti umanitari dall’Europa verso Cuba ogni volta che sarà possibile, rafforzando una solidarietà internazionale che rifiuta l’isolamento imposto dall’embargo», dichiarano gli organizzatori di Let Cuba Breathe.
