DoValue conferma il ritorno al dividendo e apre alla leva del buyback. Il gruppo attivo nel servicing dei crediti ha infatti proposto un dividendo di 0,0923 euro per azione e ha indicato la possibilità di avviare un programma di riacquisto di azioni proprie dopo l’assemblea.
La mossa per il gruppo guidato da Manuela Franchi segna un ritorno deciso alla distribuzione di capitale, sostenuto da risultati 2025 in crescita. Secondo il bilancio approvato ieri da parte del Cda, il gruppo ha registrato un’Ebitda adjusted pari a 217 milioni di euro, in crescita del 32%. L’utile netto, escluse voci non ricorrenti, è più che triplicato a 25 milioni.
Risultati che, come detto, consentono al gruppo attivo nella gestione dei crediti di proporre un dividendo di 0,0923 euro per azione, pari a una distribuzione complessiva di circa 17,5 milioni di euro. Nel contempo, al fine di incrementare la remunerazione degli azionisti, il Consiglio di Amministrazione «valuterà la possibilità di deliberare in merito a un potenziale programma di acquisto di azioni proprie» a seguito dell’approvazione del bilancio d’esercizio da parte dell’assemblea degli azionisti.
Sul fronte dei ricavi, il gruppo registra 580 milioni di euro (+21%), trainati dal miglioramento del mix e dal contributo crescente delle attività non-Npl. In aumento anche la marginalità, con Ebitda margin al 37,4 per cento.
La generazione di cassa si conferma uno dei punti di forza. Il free cash flow raggiunge 101 milioni, mentre il flusso prima del debito si attesta a 76 milioni, oltre il target. Contestualmente prosegue il deleveraging: la leva finanziaria scende a 2,0x (da 2,4x), pienamente in linea con gli obiettivi.
