Le immagini di distruzione che arrivano dall’Ucraina – da Nikopol, a Kherson, a Kharkiv – con edifici in fiamme dal buio della notte fino al mattino sembrano vanificare le speranze di una tregua per il periodo pasquale, invocata anche dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky, oltre quattro anni dopo l’inizio del conflitto la cui soluzione non vede orizzonte immediato con la diplomazia di fatto in stallo e gli Stati Uniti concentrati sul fronte mediorientale.
Il bollettino di guerra quotidiano conta sei morti e decine di feriti: l’episodio che non fa presagire nulla di buono per le giornate in cui gli ucraini si preparano alla Pasqua ortodossa, il prossimo 12 aprile, è un attacco russo che ha colpito un mercato, di sabato mattina alle 9.50, a Nikopol, nella regione del Dnipropetrovsk nell’Ucraina centro-orientale, uccidendo cinque persone e ferendone 26. Tra i feriti una ragazza di 14 anni e due uomini, di 28 e 72 anni, che versano in condizioni critiche, ha dichiarato il capo dell’amministrazione militare regionale, Oleksandr Ganja.
Le foto diffuse dalle autorità locali mostrano i corpi senza vita tra i negozi devastati del mercato coperto. Poco più tardi, nella città meridionale di Kherson, una donna è stata uccisa e altre due persone sono rimaste ferite in un attacco aereo su una fermata di autobus, secondo il governatore regionale, Oleksandr Prokudin. E sei persone, tra cui una bambina di 11 anni, sono rimaste ferite nei raid aerei sulla città nord-orientale di Kharkiv, secondo le autorità locali. Mentre nella notte tra venerdì e sabato la Russia aveva già lanciato 286 droni a lungo raggio, 260 dei quali intercettati dalle forze ucraine. I frammenti però hanno ferito almeno 14 persone, di cui 11 nella regione settentrionale di Sumy e tre nel Dnipropetrovsk, tra cui un neonato di cinque mesi e un bambino di sei anni.
Mosca invece denuncia un attacco di droni e missili sulle regione di Rostov, nel sud della Russia, che ha causato una vittima e quattro feriti. Un bambino di 8 anni e i suoi genitori sono invece morti in un raid ucraino sulla regione occupata del Lugansk, secondo le autorità locali filorusse.
Zelensky da Erdogan
Intanto Zelensky è volato a Istanbul per colloqui con il suo omologo turco, Recep Tayyip Erdogan: sul tavolo la sicurezza a tutto tondo, in Ucraina naturalmente, ma anche in Medio Oriente. «È fondamentale che azioni congiunte e coordinate rafforzino la protezione della vita e contribuiscano a garantire maggiore sicurezza alle persone in ogni parte del mondo. Abbiamo concordato nuove misure di cooperazione in materia di sicurezza», scrive su X dopo l’incontro il presidente ucraino. «Ciò riguarda principalmente i settori in cui possiamo supportare la Turchia: competenze, tecnologia ed esperienza. Vi è una solida disponibilità politica a collaborare e i nostri team definiranno i dettagli nei prossimi giorni».
