EasyJet ha chiuso il primo trimestre registrando una perdita prima della tasse di 92 milioni di sterline. 32 milioni in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno a causa dei costi dell’espansione negli aeroporti italiani, in particolare a Milano Linate e Roma Fiumicino. La perdita operativa del primo trimestre terminato a dicembre dell’anno fiscale 2026 è stata pari a 76 milioni di sterline rispetto ai 40 milioni di sterline (+90%) del primo trimestre dello scorso anno. «C’è bisogno di tempo affinché gli investimenti facciano il loro corso oltre al perdurante contesto competitivo nei mercati specifici» si legge in una nota.
Nel trimestre, i passeggeri trasportati sono stati 22,7 milioni rispetto ai 21,2 del primo trimestre dello scorso anno con un fatturato in crescita del 9% a 1,36 miliardi di sterline. In crescita anche il fatturato ancillare (bagagli a bordo, posti prenotati) del 9% a 584 milioni di sterline. A sostenere i risultati la divisione di easyJet Holiday che ha registrato una crescita del fatturati del 26% a 311 milioni di sterline. Complessivamente il fatturato è aumentato dell’11% a 2,25 miliardi di sterline.
«Quest’anno, il periodo di prenotazioni di gennaio, tradizionalmente molto intenso, ha registrato livelli record sia in termini di volume che di fatturato, con un continuo aumento delle prenotazioni per l’estate 2026», si legge in una nota. Per la prima metà dell’anno sono state effettuate il 22% delle prenotazioni e il 47% per easyJet Holiday. Per l’anno in corso si prevede di aumentare la capacità del 3% lievemente al di sotto dello scorso anno.
