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L’Iran ha posto sei condizioni per porre fine alla guerra con gli Stati Uniti e Israele: la garanzia che il conflitto non si ripeta, la chiusura delle basi militari statunitensi nella regione, il pagamento di un risarcimento all’Iran, la fine della guerra contro tutti i gruppi regionali affiliati all’Iran, l’attuazione di un nuovo regime giuridico per lo Stretto di Hormuz e il perseguimento penale e l’estradizione degli operatori dei media anti-iraniani. Lo riferisce l’agenzia Tasnim, emanazione dei Pasdaran
Un sottomarino a propulsione nucleare della Royal Navy è arrivato nel Mar Arabico. Lo ha riferito il Daily Mail, citando fonti militari, secondo cui il sottomarino ha lasciato il porto di Perth, in Australia, il 6 marzo scorso e si ritiene si stia ora posizionando nella parte settentrionale del Mar Arabico, vicino allo Stretto di Hormuz. Il sottomarino HMS Anson è dotato di missili Tomahawk Block IV con una gittata di 1.600 chilometri e di siluri pesanti Spearfish.
Il parlamentare iraniano Alaeddin Boroujrrdi ha affermato alla televisione di Stato che alcune navi che attraversano lo Stretto di Hormuz sono soggette a una «tassa di 2 milioni di dollari» imposta dall’Iran. Lo riporta la Bbc, sottolineando di non aver potuto verificare in modo indipendente l’affermazione del parlamentare iraniano riguardo al pedaggio. Boroujrrdi ha dichiarato che nello Stretto si sta imponendo un “nuovo regime di governo” e che «la guerra ha un costo», aggiungendo che ciò dimostra «l’autorità e il diritto di cui gode la Repubblica Islamica dell’Iran».