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Robina Aminian, una studentessa curda di 24 anni dell’Università Tecnica Shariati di Teheran, originaria di Nowdesheh nella provincia di Kermanshah, è stata uccisa da colpi di arma da fuoco diretti dalle forze governative iraniane durante le proteste a Teheran. Lo riporta Nessuno tocchi Caino citando informazioni ottenute dall’Organizzazione Hengaw per i Diritti Umani, secondo cui l’incidente è avvenuto giovedì 8 gennaio.
Sardar Radan, comandante in capo della polizia nazionale iraniana, ha dichiarato questa mattina che «il livello di scontro con i rivoltosi è aumentato» e ha celebrato quelli che ha definito «arresti importanti», sottolineando che «i principali elementi dei disordini di ieri sera sono stati arrestati». Lo riporta Sky News.
L’Iran avverte il presidente degli Stati Uniti Donald Trump che «qualsiasi attacco statunitense porterebbe Teheran a reagire contro Israele e le basi militari statunitensi» nella regione, definendole «obiettivi legittimi». Lo ha detto il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Baqer Qalibaf, rivolgendosi ai deputati.