Juventus ko su futuro aumento capitale, non basta la prima vittoria di Tudor

(Il Sole 24 Ore Radiocor) – La Juventus torna a sorridere in campo dopo l’1-0 ottenuto allo Stadium contro il Genoa, ma la prima vittoria targata Igor Tudor non basta a riportare la serenità tra gli investitori. Così, mentre il FTSE MIB , il principale listino di Milano, è in ribasso di meno di due punti, il titolo del club bianconero lascia sul parterre oltre il 4,5%, riportandosi ai livelli di fine febbraio. A far scattare le vendite è la notizia, arrivata nella serata di venerdì, che Exor – la holding della famiglia Agnelli-Elkann che controlla la società – ha versato 15 milioni di euro in conto futuro aumento di capitale, per fare fronte ai mancati introiti dovuti ai deludenti risultati sportivi ottenuti dalla squadra in Coppa Italia e Champions League, sotto la guida dell’ex allenatore Thiago Motta.

Pur confermando gli obiettivi sportivi economici e finanziari del Piano strategico 2024/2025 – 2026/2027, il cda di Juventus ha evidenziato “la necessità di un rafforzamento del profilo patrimoniale e finanziario della società mediante un aumento di capitale sociale per un importo minimo pari a 15 milioni e fino a un importo massimo pari al 10% dell’attuale capitalizzazione di mercato”, spiega Intermonte, che stima la cifra attorno ai 114 milioni rispetto agli 1,14 miliardi dell’attuale marketcap.

L’operazione è stata presa in considerazione dal cda, come spiega una nota, alla luce della doppia eliminazione della Vecchia Signora in Champions League, contro gli olandesi del Psv Eindhoven, e in Coppa Italia con l’Empoli. Due docce fredde per tifosi e società, considerando il valore delle rose delle due sfidanti, a cui potrebbe aggiungersi la mancata qualificazione in Champions Legue. Il successo di sabato contro il Genoa è un primo passo per scongiurare questo scenario, anche se la lotta per il quarto posto è accesa, con anche Lazio e Roma che si preparano a insidiare la posizione attualmente occupata dal Bologna.

In ogni caso, tornando all’aumento di capitale, l’eventuale deliberazione è rimandata “al termine della stagione sportiva in corso e della campagna di trasferimenti estiva”. Una sessione di mercato che si preannuncia incerta, guardando agli investimenti fatti su alcuni giocatori e al loro rendimento altalenante, su tutti il centrocampista Teun Koopmeiners, comprato dall’Atalanta per 51,3 milioni.

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