Nel 2025 il gruppo ha aumentato i ricavi a 4,6 miliardi di euro (4,5 miliardi di euro nel 2024) con un Ebitda di 754 milioni di euro (in lieve calo rispetto ai 760 milioni del 2024) e un margine del 16,5%.
L’utile dopo le imposte è raddoppiato a 168 milioni di euro.
Il cash flow ha raggiunto il secondo livello più alto nella storia dell’azienda, a 474 milioni di euro. Nel 2025 Wienerberger ha ulteriormente ridotto l’indebitamento netto con una leva finanziaria a 2,2 a fine 2025 (nel 2024 era a 2,3).
Proprio la liquidità e la riduzione dell’indebitamento hanno aperto la porta a una strategia di acquisizioni di cui Italcer potrebbe essere il primo tassello.
«Con l’ingresso di Wienerberger come azionista di controllo», dice l’amministratore delegato di Italcer Graziano Verdi, «la nostra azienda rafforza il suo posizionamento e si proietta in un periodo di cinque anni di forte crescita con il rafforzamento della sua presenza sui mercati chiave come gli Stati Uniti».
