Il rilancio e le criticità
Il nuovo ceo sta lavorando per riportare il core business su un percorso di crescita, con un focus più mirato su discipline sportive come basket e running. Tuttavia, cresce la pressione per invertire il trend negativo in Cina e per il marchio Converse, le cui vendite nel trimestre precedente sono scese oltre le attese.
Nel terzo trimestre fiscale, Nike ha registrato ricavi pari a 11,3 miliardi di dollari, superiori alla media delle stime raccolte da Bloomberg ma sostanzialmente invariati su base annua. Se i consumatori nordamericani mostrano segnali di resilienza, Europa e Medio Oriente evidenziano nuove criticità.
«La guerra sta probabilmente incidendo sull’area EMEA e i dazi stanno pesando sui margini lordi» osserva Poonam Goyal, analista senior di Bloomberg Intelligence, prevedendo che le pressioni «persistano nel breve termine».
Le difficoltà riguardano anche la Greater China, dove i ricavi sono attesi in calo di circa il 20% nel trimestre in corso. Il mercato cinese è sempre più guidato da dinamiche promozionali, con consumatori più cauti a causa del rallentamento economico, della crisi immobiliare e dell’incertezza sul mercato del lavoro, mentre la concorrenza si è intensificata.
Anche la divisione sportswear ha rappresentato un elemento di criticità nell’ultimo trimestre, caratterizzato da livelli elevati di scontistica e da un calo a doppia cifra. «Il ritorno a un business sportswear sano è essenziale e cruciale per il nostro rilancio, poiché continuerà a rappresentare una componente determinante del mercato complessivo e della nostra crescita» ha affermato Hill.
