Nuovo golden power su Pirelli, solo 3 consiglieri ai cinesi

Il Governo italiano ha emanato il nuovo decreto Golden Power su Pirelli che di fatto blinda la governance del gruppo limitando ruoli e presenza del primo socio di Pirelli, Sinochem.

Le limitazioni del Golden Power

A quanto si apprende, il provvedimento è stato adottato nel Consiglio dei Ministri tenutosi giovedì 9 aprile e mira a tutelare nuovamente le tecnologie di cui dispone il gruppo della Bicocca, in particolare il Cyber Tyre. Per limitarne l’influenza, al socio cinese CNRC viene imposta la presentazione di una lista per il rinnovo del Cda – composto di 15 membri in totale – limitata a tre amministratori, di cui due indipendenti, e senza la possibilità di rivestire cariche apicali quali presidente o amministratore delegato.

Il verdetto arriva dopo che nelle scorse settimane il comitato Golden Power si è confrontato con i rappresentanti di Pirelli e dei suoi maggiori soci, China National Tire and Rubber Corp, la controllata di Sinochem che detiene il 34,1% del gruppo degli pneumatici, e l’italiana Camfin col suo azionista di peso Marco Tronchetti Provera. Il nodo era quello di trovare un assetto a tutela dello sviluppo tecnologico e dell’autonomia di Pirelli. Cyber Tyre, la tecnologia già ritenuta strategica dal Golden Power con l’intervento del 2023, è a rischio per l’introduzione delle norme Usa sui veicoli connessi, che vietano software e hardware di società con soci cinesi rilevanti. In assenza di un accordo tra le parti, l’intervento di Palazzo Chigi ridisegna così gli equilibri interni del gruppo tagliando sostanzialmente fuori dalla governance il socio cinese. In che misura tali provvedimenti risulteranno sufficienti a scongiurare eventuali limitazioni sul mercato americano lo si capirà a stretto giro.

La tensione dopo la fusione Sinochem

Source link