Petroliera russa alla deriva, le quattro opzioni per metterla in sicurezza

Malta sta cercando sostegno internazionale per trovare una «soluzione definitiva» al problema della petroliera russa alla deriva nel Mediterraneo centrale.

Alla deriva senza equipaggio

La Arctic Metagaz continua a vagare in acque internazionali, spostandosi dalla zona di ricerca e soccorso di Malta verso quelle di Italia e Libia. La petroliera sarebbe a 54 miglia nautiche da Malta, all’interno della zona di ricerca e soccorso maltese ma ancora ben lontana dalle sue acque territoriali.

Il premier maltese Robert Abela ha posto la questione anche in sede di Med9, il gruppo degli stati membri affacciati sul Mediterraneo, che oltre a Malta comprende Italia, Francia, Spagna, Grecia, Croazia, Cipro, Slovenia e Portogallo.

Abela ha affermato di aver contattato il Presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, e la Presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, mentre i paesi del Med9 starebbero lavorando «collettivamente» per trovare una soluzione, ha aggiunto.

Una veduta aerea del 3 marzo 2026, ripostata su X da OSINTdefender, della petroliera russa, che avrebbe preso fuoco nel Mediterraneo dopo essere stata presa di mira da un drone navale non identificato vicino a Malta.

Il primo ministro ha ribadito che Malta è preparata a qualsiasi eventualità, con un piano di emergenza già predisposto. Tuttavia, non ha fornito dettagli sul contenuto del piano né su quando verrebbe attivato.

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