Prysmian chiude il 2025 con l’utile più alto della sua storia, toccando quota 1.270 milioni di euro (quasi raddoppiato rispetto ai 729 milioni del 2024). Un risultato che beneficia di operazioni straordinarie (tra queste la plusvalenza da 346 milioni derivante dalla cessione della quota nella cinese Yofc), ma che poggia su una solidità operativa capace di generare ricavi per 19.650 milioni di euro (+5,4% la crescita organica su base annua). L’adjusted Ebitda sale a 2,398 miliardi, accompagnato da una generazione di cassa di 1,171 miliardi, anche questi i migliori di sempre per il gruppo. Leggermente al di sotto delle previsioni l’Ebitda adjusted del quarto trimestre, a 622 milioni (gli analisti si aspettavano in media 635 milioni). Il gruppo, intanto, dopo le ultime acquisizioni bolt-on di piccola-media dimensione (quelle di Xtera e Acsm) è pronta per una nuova acquisizione trasformativa. «Ci stiamo lavorando, abbiamo grosse opportunità sul tavolo – ha confermato il ceo Massimo Battaini conversando con i giornalisti -. Dovremmo potere finalizzare qualcosa nei prossimi mesi, ma sono fiducioso nella possibilità di cambiare ancora il perimetro del gruppo. Gli Stati Uniti restano il mercato di riferimento principale, ma non escludiamo possibilità in Europa e nell’area latino americana».
Le previsioni per l’anno in corso fissano l’asticella dell’adjusted Ebitda nell’intervallo tra 2.625 e 2.775 milioni di euro, il free cash flow è previsto nell’intervallo tra 1.300 e 1.400 milioni, mentre i ricavi derivanti da soluzioni sostenibili, nelle previsioni, saranno nell’intervallo tra 47 e 49% dei ricavi totali.
«Quest’anno straordinario rappresenta un ulteriore traguardo importante ed è solo l’inizio di un nuovo capitolo di crescita e redditività – ha aggiunto Battaini -. Con l’acquisizione di Channell e l’integrazione di Encore Wire, Prysmian ha dimostrato ancora una volta la sua capacità di realizzare con successo operazioni di M&A in grado di generare valore, dando impulso alla strategia di diventare solutions provider. Inoltre, la leadership del nostro business Transmission sarà ulteriormente rafforzata grazie alle acquisizioni di Xtera e ACSM. Allo stesso tempo la nostra solidità finanziaria è confermata dalla solida generazione di cassa, che ha nettamente superato la guidance».
A trainare la performance è stata soprattutto la divisione Transmission, che ha messo a segno una crescita organica dell’8,4% nel solo quarto trimestre, con un adjusted Ebitda salito a 181 milioni di euro. Il margine balza al 20,9% e permette al Gruppo di centrare con tre anni di anticipo gli obiettivi fissati nel piano strategico al 2028. La visibilità sul futuro resta alta, con un backlog (portafoglio ordini) che ammonta a circa 17 miliardi di euro.
Per quanto riguarda la divisione Digital Solutions, la redditività è quasi raddoppiata grazie al contributo di Channell, consolidata da giugno 2025. Con un margine al 18,3%, il segmento beneficia dell’accelerazione globale sulle infrastrutture di rete e sulla connettività.
