Rio Tinto punta su Glencore: proposta una mega fusione da 260 miliardi

Riparte il risiko fra i colossi delle materie prime. Glencore ha dichiarato nella serata di giovedì di essere in colloqui preliminari per essere acquisita da Rio Tinto, in un’operazione che potrebbe potenzialmente creare la più grande società mineraria del mondo.

Secondo il Financial Times, che per primo ha riportato la notizia, la società risultante dalla combinazione avrebbe un enterprise value superiore a 260 miliardi di dollari.

«Glencore conferma di essere in discussioni preliminari con Rio Tinto in merito a una possibile combinazione di alcune o di tutte le rispettive attività, che potrebbe includere una fusione interamente in azioni tra Rio Tinto e Glencore», ha dichiarato la società in una nota.

Le azioni di Glencore quotate negli Stati Uniti sono salite del 6% dopo che la società ha confermato i colloqui, mentre le azioni di Rio Tinto quotate negli Usa sono scese dello 0,6%.

Rio Tinto, il più grande produttore mondiale di minerale di ferro, ha una capitalizzazione di mercato di circa 142 miliardi di dollari, mentre Glencore è valutata 65 miliardi di dollari. Glencore aveva contattato Rio Tinto nel 2024 per valutare una combinazione tra i due grandi produttori di rame, ma i colloqui erano stati di breve durata.

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