L’Unione europea erogherà circa 63 milioni di euro in aiuti umanitari alla Somalia, il Paese del Corno d’Africa incalzato da crisi terroristica, siccità, rialzo dei prezzi e una instabilità internazionale dettata dalle fibrillazioni sul Mar Rosso e nei rapporti con il Golfo.
Bruxelles ha dichiarato in una nota che i suoi finanziamenti daranno priorità ai «servizi sanitari e nutrizionali integrati salvavita, compreso il trattamento della malnutrizione grave e acuta, l’assistenza monetaria di emergenza, l’approvvigionamento idrico, i servizi igienico-sanitari, la protezione e l’istruzione di emergenza».
Gli aiuti, a quanto si apprende, saranno erogati «attraverso partner umanitari di fiducia dell’Ue che operano sul campo», senza specificare i tempi di erogazione e i dettagli dei partner coinvolti nella distribuzione. L’ultimo pacchetto arrotonda il totale di aiuti umanitari a 750 milioni di euro dal 2017 a oggi.
L’allarme Onu: senza fondi, rischio stop assistenza
L’annuncio Ue arriva mentre il Paese, meno di 20 milioni di abitanti sulla costa più estesa dell’Africa, oscilla fra le speranze di rilancio finanziarie e politiche e vulnerabilità acuite dalla flessione degli aiuti umanitari. Il World Food Program, un’agenzia della Nazioni unite, ha «suonato l’allarme» sul rischio di una paralisi degli aiuti in assenza di nuovi finanziamenti.
