“Sono lieto di annunciare che le autorità di transizione in Venezuela consegneranno agli Stati Uniti d’America tra i 30 e i 50 milioni di barili di petrolio di alta qualità, non soggetto a sanzioni. Questo petrolio sarà venduto al prezzo di mercato e il ricavato sarà gestito da me, in qualità di Presidente degli Stati Uniti d’America, per garantire che venga utilizzato a beneficio del popolo venezuelano e degli Stati Uniti!”. Lo scrive Donald Trump su Truth.
“Ho chiesto al segretario all’Energia, Chris Wright, di procedere immediatamente con questo piano – ha aggiunto il presidente – il petrolio verrà caricato su navi di stoccaggio e portato direttamente ai moli di scarico negli Stati Uniti”.
Secondo quanto appreso dal New York Times, Wright incontrerà già oggi alcuni dirigenti di diverse aziende petrolifere a una conferenza sull’energia mentre alcune delle più grandi aziende petrolifere del mondo dovrebbero incontrare Trump a Washington venerdì prossimo.
Non è chiaro quale base giuridica avrebbero gli Stati Uniti per rivendicare il petrolio se i leader di Caracas non accettassero il piano di Trump. Nell’ultimo anno, Trump ha ripetutamente affermato di aver raggiunto accordi con i leader di altri paesi, in particolare nell’ambito di negoziati commerciali, senza un immediato riconoscimento da parte delle sue controparti.
Il post di Trump non specifica i tempi previsti per le spedizioni di petrolio, né la provenienza del petrolio, e l’annuncio suggerisce che i funzionari venezuelani hanno accettato l’accordo, mentre gli stessi funzionari hanno intensificato la repressione dei propri cittadini.
