Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky dovrebbe impegnarsi per arrivare a una pace duratura tra Mosca e Kiev piuttosto che proporre una tregua di Pasqua. Così il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha risposto in un briefing con la stampa a una richiesta di commento sulla proposta di una tregua per Pasqua formulata ieri da Zelensky, di fatto respingendo l’offerta.
«’Zelensky dovrà prendersi le sue responsabilità e adottare decisioni affinché la Russia e l’Ucraina arrivino alla pace», ha detto Peskov. Inoltre il Cremlino, ha dichiarato Peskov, non ha ricevuto proposte “chiare” da parte dell’Ucraina in merito a un cessate il fuoco durante le festività pasquali.
«Dalle dichiarazioni di Zelensky che abbiamo letto, non abbiamo visto alcuna iniziativa chiaramente formulata per una tregua pasquale», ha detto Peskov ai giornalisti.
Kallas a Bucha: «Niente pace giusta senza responsabilità»
Il “fulcro” della visita dei ministri degli Esteri dell’Ue in Ucraina «è anche quello di mantenere il tema della responsabilità sul tavolo. Perché senza responsabilità, se quei crimini rimangono impuniti, allora non c’è possibilità di avere una pace giusta e duratura, poiché la giustizia è parte del processo di pace».
Lo afferma l’Alta rappresentante Ue per gli Affari esteri, Kaja Kallas, nel corso di un punto stampa a Bucha, in occasione del quarto anniversario della liberazione del paese, grazie alla quale si è poi scoperta la strage compiuta dalle forze russe ai danni dei residenti. È per questo che l’Ue sta promuovendo la creazione del Tribunale speciale per i crimini di guerra russi in Ucraina, «ma anche la commissione per i risarcimenti, dove le persone possono presentare le loro richieste riguardo a questi crimini che sono stati commessi», aggiunge Kallas.
