Ucraina, slitta il piano da 800 miliardi per la ricostruzione

L’annuncio previsto a Davos di un piano da 800 miliardi di dollari per la ricostruzione dell’Ucraina è stato rinviato a causa dei disaccordi tra Stati Uniti e Europa sulla Groenlandia e sul Board of peace proposto dagli Stati Uniti per Gaza. Lo riporta il Financial Times, citando sei funzionari.

“Nessuna firma per ora”, ha detto un funzionario, mentre una seconda fonte ha rimarcato che le capitali europee non possono ignorare le iniziative del presidente americano Donald Trump sulla Groenlandia mentre cercano di fare progressi su altre questioni insieme allo stesso Trump, come appunto l’Ucraina. “Nessuno è dell’umore giusto per organizzare un grande spettacolo attorno a un accordo con Trump in questo momento”, ha aggiunto un terzo funzionario, sottolineando che la Groenlandia e la controversia sorta sul Board of Peace hanno “eclissato” l’attenzione prevista a Davos sull’Ucraina. Cosa che ha anche detto il presidente Zelensky ieri.

Il cosiddetto “piano di prosperità” da 800 miliardi di dollari in fase di negoziato tra Stati Uniti, Ucraina e capitali europee mira a fornire a Kiev un sostegno a lungo termine per la ricostruzione e la ripresa dopo un eventuale cessate il fuoco. Secondo tre fonti, le tensioni sulla Groenlandia hanno interrotto i negoziati sul documento da parte dei funzionari della sicurezza nazionale, con gli Stati Uniti che non hanno inviato il loro rappresentante ai colloqui di lunedì scorso. I sei funzionari hanno precisato che il piano non è stato accantonato a tempo indeterminato e potrebbe ancora essere firmato in un secondo momento.

Kiev: 2 morti in raid russi

Intanto sul campo di battaglia due persone sono morte e una donna è rimasta ferita nei bombardamenti russi notturni sulla città ucraina centrale di Kryvyj Rih, mentre in Russia le autorità locali riferiscono di undici feriti provocati da un attacco con droni ucraini. Lo hanno reso noto fonti ufficiali dei due Paesi. “A perdere la vita sono stati un uomo di 77 anni e una donna di 72, mentre una donna di 53 anni è rimasta ferita”, ha dichiarato su Telegram Oleksandr Ganzha, capo dell’amministrazione militare regionale, precisando che l’attacco missilistico e con droni ha danneggiato diversi edifici. Kryvyj Rih, città natale del presidente ucraino Volodymyr Zelensky e importante centro dell’industria del ferro nell’Europa orientale, si trova a circa 80 chilometri dalla linea del fronte ed è frequentemente bersaglio degli attacchi russi dall’inizio dell’invasione nel febbraio 2022.

Dal lato russo, il capo della Repubblica di Adighezia, nel sud-ovest del Paese, ha riferito che un attacco notturno con droni ucraini ha provocato un incendio in un edificio residenziale e in un parcheggio nel distretto di Takhtamukajskij, nei pressi di Krasnodar. “Secondo dati aggiornati, 11 persone sono rimaste ferite, nove delle quali ricoverate, tra cui due bambini”, ha scritto su Telegram Murat Kumpilov. La regione, affacciata su un’area strategica tra il Mar Nero e il Mar d’Azov, è spesso nel mirino delle incursioni ucraine, che Kiev afferma di indirizzare contro le infrastrutture energetiche da cui Mosca trae risorse per finanziare l’offensiva militare.

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