Un gruppo per l’ultradestra al Parlamento Ue, nasce Europa delle nazioni sovrane

BRUXELLES – È nato un nuovo gruppo parlamentare di destra a Strasburgo. Si chiamerà Europa delle Nazioni Sovrane e raggrupperà 25 deputati provenienti da otto Paesi. Azionista di maggioranza sarà il partito tedesco di estrema destra Alternative für Deutschland. L’annuncio è giunto nella serata di mercoledì 10 luglio, sancendo un profondo riassetto politico nella destra del Parlamento europeo, che ormai conta tre diverse fazioni, in rappresentanza di circa il 25% dei parlamentari.

«Dopo intense consultazioni, abbiamo fondato oggi il gruppo Europa delle Nazioni Sovrane (ENS) – si legge in un comunicato pubblicato mercoledì 10 luglio –. Ci siamo riuniti perché condividiamo l’obiettivo di avere un impatto significativo sul futuro politico dell’Europa attraverso un’azione decisa e una pianificazione strategica (…) L’influenza è sempre stata esercitata da coloro che hanno avuto il coraggio di organizzarsi e di agire strategicamente».

Il nuovo gruppo avrà 25 deputati provenienti da otto paesi. Oltre all’AfD (14 parlamentari), la fazione raggruppa i bulgari di Wasraschdane (3), un ceco di SPD, un francese di Reconquête, i polacchi di Konfederacja (3), uno sloveno di Republika, un ungherese ex Fidesz, un lettone dell’Unione per il popolo e la giustizia. Co-presidenti della fazione parlamentare saranno il tedesco René Aust e il polacco Stanislaw Tyszka. Capogruppo sarà Christine Anderson (AfD).

Come detto, i gruppi di destra sono ormai tre, uno in più rispetto alla legislatura appena terminata. Oltre ai conservatori di ECR, tra i quali siede Fratelli d’Italia, il partito della premier italiana Giorgia Meloni, si sono aggiunti i Patrioti d’Europa, nato questa settimana intorno al Fidesz ungherese e al Rassemblement National francese, e giust’appunto l’Europa delle Nazioni Sovrane. Insieme i tre gruppi parlamentari contano 187 deputati su un totale di 720.

I partiti più centristi dell’emiciclo hanno deciso, ormai da tempo, di mantenere i movimenti più estremisti (escluso ECR) al di là di un cosiddetto cordone sanitario. In altre parole, nella distribuzione delle cariche all’interno del Parlamento, non otterranno vicepresidenze dell’assemblea o presidenze di commissione. I loro candidati verranno messi sistematicamente in minoranza dai partiti centristi che comunque sia godono di una forte maggioranza nell’emiciclo.

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