La corsa allo spazio targata SpaceX entra in una fase decisiva. Secondo documenti per la futura quotazione visionati da Reuters, l’azienda di Elon Musk ha investito oltre 15 miliardi di dollari nello sviluppo di Starship, il razzo di nuova generazione destinato a ridefinire l’accesso all’orbita e oltre. Una cifra che supera di gran lunga i circa 400 milioni spesi per il Falcon 9, il vettore riutilizzabile che oggi sostiene la leadership commerciale della società.
Starship rappresenta il perno strategico su cui poggia una valutazione che potrebbe raggiungere 1.750 miliardi di dollari in vista dello sbarco sui mercati. Il sistema, alto oltre 120 metri e completamente riutilizzabile nelle intenzioni, è progettato per trasportare carichi molto più consistenti: fino a 60 satelliti Starlink di nuova generazione per singolo lancio, contro le circa due dozzine attuali.
Il legame con la costellazione Starlink è cruciale. La redditività del gruppo dipende infatti dalla capacità di aumentare drasticamente la frequenza dei lanci e ridurre i costi per satellite. L’obiettivo dichiarato è iniziare i lanci della versione V3 dei satelliti già nella seconda metà del 2026, sfruttando proprio la maggiore capacità di Starship.
Investimenti
Nel solo 2025, SpaceX ha destinato 3 miliardi di dollari alla ricerca e sviluppo nel segmento spaziale, interamente dedicati a Starship. Un’accelerazione significativa rispetto agli 1,8 miliardi dell’anno precedente, che riflette la complessità di un progetto senza precedenti.
Dal 2023 a oggi, i test di volo sono stati 11, alternando progressi spettacolari a fallimenti esplosivi. Tra i risultati più rilevanti, la cattura del booster Super Heavy tramite bracci meccanici al rientro, una soluzione pensata per rendere la riutilizzabilità più rapida ed efficiente.
