Alla vigilia della presentazione del Piano nazionale degli aeroporti da parte del Ministero dei Trasporti, l’Enac pubblica il rapporto sul traffico aereo italiano, certificando il 2025 come l’anno del consolidamento strutturale del settore dopo la lunga fase di recupero post-pandemia.
La rete dei 44 aeroporti commerciali italiani ha registrato oltre 229 milioni di passeggeri, in crescita del 5% rispetto al 2024, mentre il traffico merci ha superato 1,2 milioni di tonnellate (+2%). In aumento anche i movimenti degli aeromobili (+3%), seppure a un ritmo inferiore rispetto ai passeggeri: un dato che, secondo l’Enac, evidenzia un miglioramento dell’efficienza operativa delle compagnie aeree e un più elevato coefficiente di riempimento dei voli.
A confermarsi primo scalo italiano è Roma Fiumicino, con 50,9 milioni di passeggeri e una quota del 22% del traffico nazionale. Seguono Milano Malpensa con 31,2 milioni di passeggeri e Bergamo Orio al Serio con 16,9 milioni.
La crescita è stata trainata soprattutto dal traffico internazionale, che ha raggiunto 157,2 milioni di passeggeri, pari al 68% del totale, con un incremento dell’8% rispetto all’anno precedente. Più stabile invece il traffico nazionale, fermo a 72,5 milioni di passeggeri (32% del totale), sostanzialmente invariato rispetto al 2024.
Secondo il rapporto, il mercato italiano mostra una dinamica di crescita superiore rispetto ai principali competitor europei: la Germania ha movimentato oltre 220 milioni di passeggeri (+3,6%), mentre la Francia si è fermata a circa 183 milioni (+2,8%).
