Le Borse Ue credono agli spiragli di pace, ma Milano resta al palo. Petrolio in calo

(Il Sole 24 Ore Radiocor) – L’Europa prova a credere agli spiragli di pace in Iran e gli Indici europei si muovono in territorio positivo. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha rinviato il minacciato attacco all’Iran, lasciando spazio ai colloqui per la pace. Il risultato è stato un allentamento della pressione sul petrolio. Questo, però, non cambia il quadro di elevata fragilità e volatilità del mercato: i timori per gli effetti a medio e lungo termine dell’inflazione hanno spinto al rialzo i rendimenti dei titoli di Stato (su livelli record il trentennale giapponese, quello sul decennale tedesco è al 3,14% e sul italiano al 3,9%) e stanno pesando sui tech, come si è visto in Asia e sul Nasdaq alla vigilia. Questa settimana, l’attesa questa settimana è per la trimestrale di Nvidia Corp , che potrebbe portare volatilità sui mercati. «Ricordiamo che solitamente titoli come Nvidia possono muoversi di un +/- 8% dopo una trimestrale, di conseguenza il titolo potrebbe spostare circa 400 miliardi di dollari in poco tempo», dice David Pascucci, analisti di Xtb.

A Milano scatta Avio, deboli oil e tech

A Milano scatta Avio dopo il lancio del satellite scientifico Solar wind Magnetosphere Ionosphere Link Explorer (SMILE) per l’Agenzia Spaziale Europea (ESA) e l’Accademia Cinese delle Scienze (CAS) con un lanciatore Vega C. Acquisti anche su Nexi Inwit e Leonardo . In rialzo Stellantis dopo il lancio del progetto E-Car, per la produzione di vetture elettriche di piccole dimensioni, con la prima uscita prevista nel 2028 nello stabilimento di Pomigliano d’Arco. Vendite su Prysmian e Stmicroelectronics , che scontano il sell-off sul tech. Debole anche il comparto petrolifero, con il calo del greggio: Eni , Saipem .

Petrolio e gas in discesa, dollaro in ripresa

Il presidente Usa Donald Trump ha rimandato l’attacco minacciato, per dare spazio alle trattative e il prezzo del petrolio è tornato a scendere (-1,65% il future sul Brent a 110,24 dollari e -4,8% quello sul Wti a 103,4 dollari), ma i livelli sono sempre elevatissimi e i segnali di distensione non ancora decisivi. Sul valutario, dollaro in ripresa con l’euro schiacciato sotto 1,17 mentre nell’energia, il gas europeo è sotto quota 50 euro al Mwh, in attesa della visita del presidente russo Vladimir Putin in Cina.

Spread con Bund a 75 punti base, rendimento al 3,90%

Lieve calo per lo spread tra BTp e Bund. A inizio seduta il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark e il Bund tedesco di pari durata si e’ attestato infatti a 75 euro dai 76 punti base di ieri. In calo frazionale anche il rendimento del BTp decennale benchmark che avvia la seduta al 3,90% dal 3,92% del riferimento precedente.

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