Cina, 90 morti in miniera. Il più grave disastro da 17 anni

Sale a oltre 90 morti il bilancio delle vittime nell’esplosione di gas in una miniera di carbone nella Cina settentrionale, secondo quanto riportato dai media statali cinesi. Si tratta del più grande disastro minerario nel Paese negli ultimi 17 anni. Al momento dell’esplosione, nella miniera di carbone di Liushenyu, nella provincia dello Shanxi, nella miniera si trovavano 247 operai, secondo l’agenzia Xinhua. La maggior parte di loro è stata portata in superficie. Sul posto sono intervenuti 345 soccorritori, che in precedenza avevano cercato “intensamente” nove persone ancora disperse, ha aggiunto l’agenzia di stampa. Nel 2009, 108 persone persero la vita in un’esplosione in una miniera nella provincia nord-orientale di Heilongjiang.

Secondo quanto riferiscono le autorità locali, citata da Xinhua, altre nove persone sono disperse. I responsabili dell’azienda coinvolta sono stati posti in stato di fermo dalle forze dell’ordine, secondo quanto riferito dal quartier generale delle operazioni di soccorso

Il presidente cinese Xi Jinping ha esortato le autorità a “non risparmiare alcuno sforzo” per curare i feriti e condurre operazioni di ricerca e soccorso, ordinando al contempo un’indagine approfondita sulle cause dell’incidente e un’accertamento rigoroso delle responsabilità in conformità con la legge, secondo quanto riportato da Xinhua.

La provincia dello Shanxi è nota per essere la principale provincia cinese per l’estrazione del carbone. Con una superficie più estesa della Grecia e una popolazione di circa 34 milioni di abitanti, le centinaia di migliaia di minatori della provincia lo scorso anno hanno estratto 1,3 miliardi di tonnellate di carbone, ovvero quasi un terzo del totale cinese.

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