(Il Sole 24 Ore Radiocor)– Le Borse europee sembrano credere ad un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per mettere fine al conflitto, nonostante il presidente americano, Donald Trump, abbia dichiarato che il blocco dello Stretto di Hormuz resterà in vigore fino al completamento di un’intesa. L’inquilino della Casa Bianca ha scritto sui social di non avere fretta di concludere un accordo, che «non è ancora nemmeno completamente negoziato», mentre il Segretario di Stato americano, Marco Rubio, ha fatto sapere di avere «sul tavolo quello che ritengo essere un accordo abbastanza solido» che riguarda «la loro capacità di aprire lo stretto» di Hormuz e di «avviare negoziati» sul nucleare iraniano: «Pensavamo di avere notizie ieri sera, forse oggi, ma non mi sbilancerei troppo su questo». Così, in una seduta priva del faro di Wall Street e di Londra (chiuse per festività), il FTSE MIB si porta sui 50mila punti e guarda al record storico raggiunto il 6 marzo 2020 con 50.109 punti. Su anche il CAC 40 e il DAX 40 , in scia all’Asia con il Nikkei che ha terminato le contrattazioni in rialzo di circa il 3%.
A Piazza Affari focus su Nexi
Sul listino principale milanese occhi puntati su Nexi dopo che Cdp ha fatto sapere di volersi rafforzare nel capitale fino alla soglia del 30%. La Cassa, però, non intende lanciare un’offerta pubblica di acquisto sulle azioni. Focus anche su Ferrari nel giorno in cui verrà alzato il velo su “Ferrari Luce“, la prima auto elettrica della casa di Maranello. In più le azioni del cavallino rampante beneficeranno del podio raggiunto ieri dalla Rossa, con Lewis Hamilton che si è classificato secondo nel GP del Canada a 41 anni, alle spalle di Kimi Antonelli alla guida di Mercedes. In calo i titoli dell’oil con Eni che scivola in fondo al listino.
Giù il petrolio e gas
I venti di pace spingono al ribasso le quotazioni del greggio con il Wti che scende in area 91 dollari al barile e il Brent in area 98 dollari. Giù anche il gas che ad Amsterdam tratta in area 45 euro al Megawattora. Sul fronte dei metalli preziosi l’oro viaggia in rialzo dello 0,94% a 4.551 dollari l’oncia; sostenuto anche l’argento con un progresso del 2,64% a 77,48 dollari. Per quanto riguarda i cambi, l’euro si rafforza a 1,1640 dollari (1,16 alla chiusura di venerdì). Vale inoltre 184,97 yen, mentre il dollaro-yen si attesta a 158,91. Sale l’oro, con il contratto spot scambiato a 4552,685 dollari l’oncia (+0,95%). Infine il bitcoin quota 77.162 dollari (+0,6%).
BTp: spread scende a 72, rendimento 10 anni a 3,70%
Frenano i rendimenti dei titoli di Stato dell’Eurozona dopo il week end di intense trattative tra Usa e Iran che sembrano aver avvicinato molto un accordo per la fine del conflitto e la riapertura dello stretto di Hormuz. Il rendimento del BTp a 10 anni di riferimento, scadenza 1 febbraio 2036, segna un 3,70% a fronte del 3,76% con cui si erano chiusi gli scambi venerdì. Il differenziale di rendimento con il Bund di pari scadenza è poco variato: 72 punti rispetto ai 73 di venerdì sera.
