L’Ivass dà il via libera a Intesa Sanpaolo nell’Opas su Mps. Ca’ de Sass ha infatti ottenuto il disco verde preventivo all’acquisizione delle partecipazioni qualificate indirette in Assicurazioni Generali, Axa Mps Assicurazioni Vita e Axa Mps Assicurazioni Danni, quote che entrerebbero nel perimetro del gruppo milanese in caso di successo dell’offerta sul Monte. Lo comunica la banca in una nota.
Il primo via libera dell’Opas Intesa
L’autorizzazione è formalmente il primo tassello autorizzativo di un iter che vede coinvolti tra gli altri Bce/Bankitalia, Consob, Antitrust e il Governo sul fronte del Golden Power. Ed è di rilievo soprattutto sul fronte Generali, fronte tra i più sensibili dell’intera operazione. Ca’ de Sass acquisendo Mps, e di riflesso Mediobanca, arriverebbe infatti a detenere indirettamente la partecipazione del 13,3% detenuta da Piazzetta Cuccia nel Leone. In questo senso il via libera della Vigilanza assicurativa rappresenta dunque un passaggio importante nella roadmap dell’Opas su Siena.
L’Antitrust in parallelo
Il tutto peraltro arriva all’indomani dell’apertura dell’istruttoria da Antitrust. L’Authority per la concorrenza ha appena fatto scattare il processo di approfondimento dell’operazione proposta da Intesa. Si tratta di una verifica che avviene «come è prassi e come atteso», sottolinea la banca. L’obiettivo dell’ente guidato da Saverio Valentino è analizzare i possibili effetti sulla concorrenza dell’eventuale aggregazione in una serie di mercati bancari, in particolare sul fronte della raccolta, del risparmio gestito e assicurativi. E fra i temi sotto analisi ci sono proprio gli effetti concorrenziali dei futuri legami tra Intesa e Generali. Un punto chiaro è che l’Autorità escluso che Ca’ de Sass possa esercitare un controllo di fatto sul Leone, non potendo nominare la maggioranza del board del Leone. Nel contempo, l’Agcm vuole evitare che ci siano criticità nella concorrenza tra due gruppi, entrambi attivi sul fronte assicurativo, ed evidenzia i «rischi connessi agli scambi di informazioni sensibili». Sia Intesa che Mps avranno dieci giorni per decidere di farsi ascoltare. Poi si decideranno eventuali rimedi.
