The Italian sea group ha ricevuto 11 offerte non vincolanti, nell’ambito della prima fase della gara volta a individuare , potenziali investitori nel percorso di ristrutturazione della società. Il gruppo specializzato nella costruzione di grandi yacht di lusso ha comunicato che si tratta di «11 offerte non vincolanti relative a operazioni strutturate sia nella forma dell’asset deal che di share deal»; e che sono «attualmente oggetto di valutazione da parte degli advisor della società».
Il processo competitivo, chiarisce una nota della società, «procederà ora con la seconda fase, alla quale saranno ammessi i soggetti selezionati sulla base delle offerte ricevute e che comprenderà, tra l’altro, lo svolgimento di una due diligence più approfondita, al fine di ricevere le offerte vincolanti entro il 15 ottobre 2026».
L’identità dei soggetti partecipanti e i contenuti delle offerte, conclude la nota di Tisg, «saranno mantenuti riservati, per esigenze di confidenzialità e al fine di garantire il corretto svolgimento delle interlocuzioni e del procedimento in corso».
Uno dei soggetti che partecipano alla manifestazione di interesse è il gruppo Sanlorenzo, il cui patron, Massimo Perotti, già nei giorni scorsi ha dichiarato che l’azienda presenterà sicuramente un’offerta vincolante il 15 ottobre, per l’intera Tisg. Un’altra manifestazione non vincolante è stata depositata, sempre per la totalità del cantiere, da Giulio Gallazzi, attraverso Sri global, insieme a Bernardo Vacchi, tramite Finvacchi. Tra gli altri soggetti interessati all’acquisizione di asset dell’azienda o dell’intero gruppo (ma non è detto che tutti questi abbiano depositato l’offerta) ci sono Azimut Benetti, Ferretti group, il gruppo Palumbo, Baglietto, Blackstone, attraverso Safe harbor, nonché Tisg – Asia investment holding (ex distributore di Tisg sul mercato asiatico, non più in affari col cantiere italiano), col sostegno finanziario di Tgg group.
