(Il Sole 24 Ore Radiocor) – La biotech Qiagen balza alla Borsa di Francoforte, in controtendenza rispetto al DAX 40, dopo l’accordo – annunciato nella tarda serata di ieri – per l’acquisizione da parte di Eqt Private Equity. L’offerta, interamente in contanti, è pari a 46,5 euro per azione e valuta Qiagen circa 10,8 miliardi di euro in termini di enterprise value, debito netto compreso. Il movimento si riflette anche su Diasorin, partner di Qiagen. Le due società collaborano in particolare sui test QuantiFeron per la tubercolosi latente, eseguiti sulle piattaforme automatizzate Liaison di Diasorin.
Tornando all’offerta di Eqt, che arriva in un periodo di fermento per il settore biotech, questa presenta un premio del 40,3% rispetto ai 33,15 euro segnati da Qiagen l’8 luglio – ultima seduta prima delle indiscrezioni sull’interesse dei fondi di private equity – e del 46,9% rispetto al prezzo medio ponderato dei tre mesi precedenti. Il consiglio di sorveglianza e il management board di Qiagen hanno approvato “all’unanimità” l’accordo: «L’operazione offre agli azionisti un valore convincente e allo stesso tempo posiziona Qiagen per la sua prossima fase di sviluppo sotto una proprietà privata», ha commentato in una nota Stephen H. Rusckowski, presidente del Supervisory Board. Dopo aver valutato le prospettive standalone e le alternative discusse con controparti industriali e finanziarie, il board ha infatti concluso che “questa è la strada migliore per Qiagen, i suoi azionisti e gli altri stakeholder”.
Il Ceo, Jonathan M. Pratt, ha sottolineato soprattutto la maggiore libertà operativa attesa con il delisting: «Sotto una proprietà privata possiamo muoverci più velocemente e avere maggiore libertà nell’indirizzare le risorse verso le opportunità più interessanti e più coerenti con la nostra strategia di lungo termine». Il closing è atteso a metà 2027 ed è subordinato, tra l’altro, al raggiungimento di una soglia minima di adesione pari al 50% del capitale più un’azione, e alle autorizzazioni regolamentari.
Inoltre, nell’ambito delle cosiddette misure di “post-closing”, si legge, “tutti gli azionisti di Qiagen che non hanno aderito all’offerta riceveranno una distribuzione in contanti pari al prezzo dell’offerta al netto delle imposte”. Di conseguenza, “l’importo netto percepito da tali azionisti potrebbe risultare inferiore a quello che avrebbero ottenuto se avessero aderito”, spiega la società, che in ogni caso dovrebbe procedere al delisting da Francoforte e New York.
