Airbus archivia i primi nove mesi del 2026 con ricavi in crescita, una redditività in miglioramento e un portafoglio ordini che continua ad ampliarsi. Il gruppo europeo dell’aerospazio ha registrato ricavi consolidati per 50,6 miliardi di euro, in aumento del 7% rispetto ai 47,4 miliardi dello stesso periodo del 2025. L’Ebit adjusted è salito dell’8% a 4,5 miliardi, mentre l’utile netto ha raggiunto 3,59 miliardi, con un incremento del 36% su base annua.
Il quadro conferma il rafforzamento delle attività industriali e commerciali, sostenute dalla domanda per gli aeromobili civili e dalla crescita del comparto difesa e spazio. Restano tuttavia le pressioni legate alla gestione del capitale circolante, all’incremento delle scorte e alle esigenze finanziarie connesse all’aumento dei ritmi produttivi.
Il dato più significativo sul fronte commerciale riguarda gli ordini. Tra gennaio e settembre Airbus ha registrato 1.174 ordini lordi di aeromobili commerciali, contro i 610 dello stesso periodo dell’anno precedente. Al netto delle cancellazioni, gli ordini sono stati 1.105, più del doppio rispetto ai 514 del 2025.
Alla fine di settembre il portafoglio ordini del comparto commerciale contava 9.310 aeromobili. Un bacino di commesse che offre visibilità sulle attività future, ma che richiede al gruppo di sostenere un progressivo incremento della capacità produttiva e di rispettare le scadenze di consegna.
Nei primi nove mesi dell’anno le consegne sono state 547, rispetto alle 507 dello stesso periodo del 2025. Nel dettaglio, Airbus ha consegnato 68 A220, 428 aeromobili della famiglia A320, 13 A330 e 38 A350.
