(Il Sole 24 Ore Radiocor) – Viaggiano in calo le Borse europee, dopo i nuovi scambi di fuoco tra Stati Uniti e Iran nel Golfo Persico, definiti dal presidente Donald Trump – per cui la tregua resta in vigore – solo «un colpetto». A Piazza Affari – che comunque potrebbe tentare un nuovo assalto a quota 50.000 punti, anche se al momento l’indice principale è tornato verso quota 49.000 – il focus rimane sulle trimestrali, a partire da quella di Intesa Sanpaolo , prevista in giornata. Nel frattempo, scendono il Ftse di Milano, il CAC 40 di Parigi, il DAX 40 di Francoforte, l’IBEX 35 di Madrid, l’AEX di Amsterdam e il FTSE 100 di Londra.
Potrebbe altresì riprendere il «Project Freedom» americano su Hormuz, adesso che – secondo funzionari Usa e di Riyad – l’Arabia Saudita e il Kuwait hanno revocato le restrizioni all’uso delle loro basi. Sul tavolo anche l’accordo commerciale Usa-Ue, con Trump che dopo una telefonata con la presidente della Commissione Ursula von der Leyen ha concesso fino al 4 luglio all’Unione per rispettarne i termini. In caso contrario, le tariffe andranno «immediatamente su livelli più elevati», ha scritto su Truth. Il tutto mentre nella notte una corte federale Usa ha bocciato i dazi al 10% già imposti, definendoli «illegali». Inoltre, la premier Giorgia Meloni riceverà il Segretario di Stato Usa, Marco Rubio, mentre sul fronte macro si attende il dato americano sulla disoccupazione di aprile.
Focus su UniCredit, bene i petroliferi
A Piazza Affari bene i petroliferi, con Eni e Tenaris in vetta. Bene anche Prysmian. Occhi su Unicredit , con il nuovo affondo del governo tedesco sul dossier Commerzbank (che ha presentato oggi i nuovi obiettivi finanziari al 2030): «Non è questo il modo di trattare istituzioni come una banca tedesca, così si distrugge la fiducia», ha affermato ieri Merz in una conferenza a Berlino. Intanto Stellantis ha annunciato stamane l’intenzione di rafforzare la partnership con la cinese Leapmotor. Fuori dal paniere principale riflettori su Pirelli & C , dopo una trimestrale positiva con utile netto in crescita.
Petrolio in rialzo, euro poco mosso
Per le materie prime, petrolio Brent in risalita a 100,7 dollari al barile (+0,6%), così come il Wti a 95 dollari (+0,2%). L’oro spot sale a +0,8% a 4.724 dollari l’oncia.
Sul valutario, l’euro viaggia a 1,1742 dollari (da 1,177 di ieri in chiusura). L’euro/yen a 184,1 (da 184,1), il dollaro/yen a 156,8 (da 156,4).
Spread cresce a 74 punti, rendimento al 3,75%
Andamento in lieve rialzo per lo spread tra BTp e Bund. A inizio seduta il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark e il Bund tedesco di pari durata si è attestato infatti a 74, in flessione di un punto rispetto alla chiusura precedente. In lieve rialzo anche il rendimento del BTp decennale benchmark che ha iniziato la seduta al 3,75%, rispetto al 3,73% del riferimento precedente.
