Borsa, Europa in cauto rialzo tra Medio Oriente e trimestrali

(Il Sole 24 Ore Radiocor) – Avvio in modesto rialzo per le Borse europee, che scelgono la cautela, mentre gli investitori monitorano gli sviluppi in Medio Oriente. Gli occhi sono puntati sul nuovo accordo quadro per riavviare i negoziati tra Usa e Iran che mira a porre fine al conflitto, ma soprattutto a riaprire lo Stretto di Hormuz, con colloqui che potrebbero iniziare la prossima settimana a Islamabad. «Credo che ci siamo ottime possibilità che finisca» la guerra, ha dichiarato il presidente Trump alla rete pubblica Pbs, tuttavia, «se non finirà, dovremo tornare a bombardamenti a tappeto» ha avvertito.

Intanto, riprende a salire leggermente il prezzo delle commodity energetiche, dopo i bruschi cali della vigilia che hanno riportato le quotazioni ai minimi da due settimane. Il Brent in scadenza a luglio guadagna lo 0,5% a quota 101,75 dollari al barile, mentre il Wti giugno sale dello 0,55% a 95,6 dollari. Si tratta di una probabile ripresa tecnica dopo i ribassi della notte, favoriti dall’ottimismo per un vicino accordo tra Usa e Teheran. In lieve rialzo anche il gas naturale europeo, che sulla piattaforma TTF di Amsterdam guadagna lo 0,8% a 44,28 euro al megawattora.

In questo quadro, gli occhi del mercato sono rivolti anche sulla stagione delle trimestrali che prosegue a pieno ritmo. Gli investitori monitoreranno oggi gli effetti sul mercato dei risultati del primo trimestre di Mps, Nexi, Iveco, Bper, Terna, Enel, Poste e Fineco.

Sul valutario, poco mosso il cambio euro/dollaro a 1,175 (+0,02%). La moneta unica vale anche 183,73 yen, mentre il biglietto verde incontra la divisa nipponica a 156,35. Vendite sul Bitcoin che arretra dello 0,7% a 80.958,5 dollari. Tra i metalli preziosi, sale ancora il prezzo dell’oro, che nel contratto spot guadagna lo 0,5% a 4.713,3 dollari l’oncia, mentre l’argento spot guadagna l’1,5% a 78,4 dollari.

La Borsa di Tokyo registra un’impennata grazie al rialzo del settore tecnologico alla riapertura dei mercati dopo la pausa festiva, con gli investitori che si allineano all’euforia generale, alimentata dall’ottimismo circa la possibilità che Stati Uniti e Iran stiano per raggiungere un accordo per porre fine alla guerra in Medio Oriente

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