Borsa, Europa in moderato rialzo. Oro aggiorna il record

(Il Sole 24 Ore Radiocor)– Viaggiano in moderato rialzo le borse europee in scia all’Asia con il Nikkei che per la prima volta supera i 54mila punti e chiude in progresso dell’1,48%, galvanizzato dalle prospettive di elezioni anticipate in Giappone e un maggiore sostegno a ulteriori stimoli fiscali da parte della premier Sanae Takaichi. Intanto continua a tenere banco lo scontro tra la Casa Bianca e il governatore della Fed, Jerome Powell, nonostante i dati sull’inflazione americana siano stati più deboli del previsto. Cosa che rafforza le scommesse su tagli dei tassi di interesse da parte della Fed: secondo il Fed Watch le probabilità di un ulteriore allentamento della politica monetaria da parte della Banca centrale americana salgono al 97,2%. Mentre la stagione delle trimestrali è entrato nel vivo con le banche americane in primo piano, a livello macro occhi puntati sul dato delle vendite al dettaglio Usa in uscita nel pomeriggio che contribuiranno a dare un quadro più chiaro sullo stato di salute del Paese. Sullo sfondo restano le questioni geopolitiche con l’escalation delle tensioni tra Stati Uniti e Iran. Così il FTSE MIB viaggia poco sopra la parità; stessa performance per il DAX 30 mentre più sostenuto il CAC 40 .

A Piazza Affari focus su banche e utility

Sul listino principale milanese banche sempre sotto i riflettori mentre con il nuovo anno si profilo un altra fase del risiko bancario, con le ipotesi di un interesse di Unicredit per la quota Delfin in Banca Mps , che aprirebbe a nuovi movimenti nel settore. ben comprato il comparto energetico con Enel e Terna che guidano i rialzi. Occhi puntati anche su Hera che, come anticipato da Il Sole24Ore, è in trattativa per acquisire il Gruppo Sostelia.

Euro/dollaro poco mosso, spread stabile

Sul valutario occhi puntati sulla debolezza della divisa giapponese, sui minimi da 18 mesi, col cross dollaro/yen, che sfiora i 160 dollari alimentando i timori di un intervento sul mercato valutario. Euro/dollaro poco mosso in area 1,164 mentre il Bitcoin recupera brevemente la soglia dei 95mila punti, sui massimi da metà novembre, per poi ripiegare leggermente. In calo il petrolio con il Brent a 65 dollari al barile. Stabile lo spread tra BTp e Bund con il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark e il pari scadenza tedesco che si muove sui 63 punti base, invariato rispetto alla vigilia e sempre ancorato ai minimi dal 2009. Stabile anche il rendimento del BTp decennale benchmark, che ha segnato una prima posizione al 3,48%, stesso livello della vigilia.

Nuovi record per oro e argento

Continuano a correre i metalli preziosi con l’oro e l’argento che aggiornano i propri record. L’oro spot, dopo aver toccato un massimo storico di 4.639,42 dollari l’oncia, viaggia in area 4.633 dollari. L’argento spot balza a 90 dollari l’oncia, registrando già un rialzo di quasi il 27% dall’inizio dell’anno. A spingere le quotazioni i dati sull’inflazione statunitense che sono stati più deboli del previsto e rafforzano quindi le scommesse su tagli dei tassi di interesse da parte della Fed; a questo si associa un contesto di persistente incertezza a livello geopolitico. In rialzo anche il platino (+2,7% a 2.395 dollari) e il palladio (+1,42% a 1.859 dollari).

Asia, Nikkei sopra i 54mila punti

La Borsa di Tokyo continua ad aggiornare il record, con l’indice di riferimento per la prima volta sopra 54mila punti, sulle prospettive di elezioni anticipate in Giappone, e un maggiore sostegno a ulteriori stimoli fiscali da parte della premier Sanae Takaichi. Il Nikkei termina le contrattazioni in rialzo dell’1,48% a 54.341,23 punti. Le piazze cinesi tornano invece agli scambi poco mosse: l’indice Composite di Shanghai è invariato a quota 4.138,65, in calo di appena 0,11 punti, mentre quello di Shenzhen segna un frazionale rialzo a 2.677,69 punti (+0,06%). Hong Kong parte in territorio positivo: l’indice Hang Seng segna nelle prime battute un rialzo dello 0,38%, a 26.949,81 punti.

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