Borsa, Europa volatile con scintille di guerra. A Milano corre ancora St

(Il Sole 24 Ore Radiocor) Le notizie sul fuoco incrociato tra Usa e Iran hanno di nuovo incoraggiato gli investitori a sposare un atteggiamento più cauto e così le Borse europee sono volatili, mentre il prezzo del greggio ha ripreso a salire. In particolare nella notte è emerso che sono stati effettuati nuovi attacchi da parte dell’esercito americano all’Iran, prendendo di mira un sito militare che, secondo i funzionari, rappresentava una minaccia per le forze statunitensi e per il traffico marittimo commerciale nello Stretto di Hormuz. La notizia ha creato allarme soprattutto perché si teme che possa rendere in salita la strada già estremamente impervia per la firma di un accord per la pace in Medio Oriente. Per altro i Pasdaran, o Guardiani della rivoluzione, hanno prontamente risposto attaccando il Kuwait. Questo mentre l’esercito israeliano continua a colpire il Libano: è infatti stato annunciato che sono state abbattute infrastrutture appartenenti a Hezbollah a Tiro, nel Libano meridionale.

Le Borse asiatiche sono in rosso, con Tokyo che ha perso mezzo punto percentuale. I futures americani, sebbene poco indicativi a quest’ora, preannunciano un avvio debole per il mercato Usa. A Milano il Ftse MIb cede un frazionale 0,1%, portandosi sotto la soglia dei 50mila punti. NOn si arresta la corsa diStmicroelectronics. 

Oltre al fronte della guerra, oggi gli occhi sono puntati sull’economia: sono in calendario infatti i dati chiave sul Pce americano, la misura dell’inflazione seguita dalla Fed per la spesa dei consumatori, che dovrebbe passare dal 3,5% al 3,8 per cento. E’ atteso anche il Pil americano, visto dagli analisti in recupero al 2% dallo 0,5%, «una ripresa accompagnata sicuramente dal rialzo strutturale dell’inflazione dovuto all’aumento del prezzo del petrolio», dice David Pascucci di Xtb.

Sull’azionario, da seguire sempre i titoli oil, in saliscendi col prezzo del greggio e le auto, dopo il recupero della vigilia. Lente anche su Brunelli Cucinelli e i titoli del lusso, osservati speciali alla luce delle previsioni sull’andamento dei consumi. Da seguire Ferrari, dopo il brusco scivolone di martedì con la presentazione di Ferrari Luce e il fallito rimbalzo della vigilia. Tornano gli acquisti sul dollaro, che spinge l’euro in area 1,16, mentre le vendite colpiscono l’oro, con il contratto spot in calo dell’1,7% a 4.380 dollari l’oncia.

In rosso le borse di Asia e Pacifico. Tokyo lascia sul terreno lo 0,65%, Hong Kong l’1,42%, Seul lo 0,5%, Sydney l’1,45%. Tengono invece le piazze cinesi con Shanghai che è marginale a +0,15% e Shenzhen a +0,7 per cento.

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