Le Borse europee si preparano ad aprire al rialzo, con i futures che sono infatti tutti positivi. In particolare il derivato sull’Eurostoxx segna un progresso dello 0,4% quello sul Ftse Mib dello 0,5%. La situazione, comunque, rimane fluida con gli operatori che tengono sotto osservazione gli sviluppi della situazione in Medio Oriente, che intanto continua a sostenere su livelli critici il valore del greggio: il Wti viaggia a 98,86 dollari al barile (+0,15%) e il Brent del Mare del Nord a 104,3 dollari (+1,1%).
A sostenere i listini potrebbe essere quanto riferito ieri dal Wall Street Journal secondo cui l’amministrazione Trump si appresta ad annunciare l’accordo raggiunto con diversi Paesi per scortare le petroliere attraverso lo stretto di Hormuz.
Intanto è scattato anche il conto alla rovescia per la decisione che mercoledì sera annuncerà la Federal Reserve in tema di politica monetaria, anche se ormai gli investitori sono convinti che per tutto il 2026 sia impossibile un taglio dei tassi.
A Piazza Affari l’attenzione sarà tutta rivolta verso Unicredit che ha lanciato un’ops volontaria su Commerzbank per superare la quota del 30%. E’ atteso un rapporto di concambio di 0,484 azioni Unicredit per ogni Commerz. La mossa potrebbe accendere i riflettori su tutto il comparto bancario italiano. Potrebbero inoltre muoversi ancora al rialzo le azioni del comparto oil, come già avvenuto nei giorni scorsi, le uniche che beneficiano dei prezzi alle stelle del petrolio.
Sul mercato valutario, l’euro rimane debole, in area 1,14 sul dollaro. La divisa è scambiata a 1,1430 dollari (venerdì in chiusura 1,1439) e 182 yen (182,56), mentre il dollaro-yen si attesta a 159,25 (159,56). E’ in vivace rialzo il bitcoin a 73.756 dollari (+3%). Sono in calo invece l’oro e l’argento: il primo cede lo 0,9% portandosi a 5.016,9 dollari l’oncia e l’argento a 80 dollari (-1,59%).
