La Borsa di Tokyo avvia la prima seduta della settimana in calo, dopo il fallimento dei negoziati tra le delegazioni di Iran e Stati Uniti nei colloqui del fine settimana in Pakistan, e la decisione del presidente Usa, Donald Trump, di imporre un blocco militare allo Stretto di Hormuz a partire da oggi, mentre il prezzo del petrolio torna a salire sopra i 100 dollari al barile. In apertura il listino di riferimento Nikkei cede l’1%, a quota 56.352.96, con una perdita di 571 punti. Sul fronte dei cambi lo yen prosegue nella fase di svalutazione sul dollaro, a 159,70, e sull’euro a 186,50.
Seduta negativa anche per Hong Kong nel corso della mattinata. L’indice di riferimento Hang Seng Index perde l’1,18% a 25.588,59 punti, con vendite diffuse sul listino. Contrastate le principali piazze cinesi a metà mattina. L’indice della Borsa di Shanghai cede lo 0,09% a 3.982,47 punti, mentre quello della piazza di Shenzhen guadagna lo 0,43% a 14.371,45 punti. Gli scambi si muovono senza una direzione univoca.
Prezzo del petrolio in deciso aumento questa mattina sui mercati delle materie prime: il Wti con consegna a maggio passa di mano a 104,57 dollari con un avanzamento dell’8,28% mentre il Brent con consegna a giugno è scambiato a 102,03 dollari con una crescita del 7,12%.
