Borse, Europa positiva con frenata greggio. Milano la migliore al traino di Unicredit

(Il Sole 24 Ore Radiocor) – Le Borse europee si muovono all’insegna del cauto ottimismo, con la guerra in Medio Oriente che torna a farsi sentire. Dal conflitto arrivano notizie contrastanti: gli Usa sostengono di aver aperto un corridoio nello stretto di Hormuz per il passaggio sicuro delle navi in linea con il Project freedom lanciato dal presidente Donald Trump. Il colosso danese del trasporto merci Maersk ha inoltre annunciato che una delle sue navi ha attraversato ieri con successo il canale sotto scorta statunitense. Di contro, Teheran smentisce e sostiene di aver attaccato le unità statunitensi. “Project Freedom è un progetto morto”, ha scritto su X il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi.di contro Teheran smentisce e sostiene di aver attaccato le unità statunitensi. «Una nuova fiammata nel Golfo Persico ha mandato in frantumi la fiducia nel cessate il fuoco di quattro settimane tra Stati Uniti e Iran», dichiarano gli analisti di Commerzbank Research, che sottolineano che il tema principale rimane il sentimento di risk-off.

In questo contesto, le Borse europee sono in positivo, con il FTSE MIB di Milano che corre grazie al traino di Unicredit .

A Piazza Affari trimestrali in focus

Gli investitori guardano anche alla stagione delle trimestrali, che prosegue su entrambe le sponde dell’Atlantico. A questo proposito, a Piazza Affari occhi puntati su Unicredit che in mattinata ha diffuso i conti del primo trimestre che vedono un utile netto sopra le attese a 3,2 miliardi di euro, in crescita del 16,1%. La banca ha poi alzato le previsioni per il 2026, e ora si aspetta un utile «uguale o superiore a 11 miliardi», a fronte di un target precedente di «circa 11 miliardi». Attesi in giornata anche i numeri di Banco Bpm, Italgas e Leonardo.

Petrolio ritraccia, ma preoccupano forniture

A preoccupare il mercato è ancora una volta il rischio di un’interruzione più prolungata o più ampia delle forniture energetiche globali a causa dello stallo delle trattative tra Usa e Iran e del conseguente blocco dello stretto di Hormuz, da dove transita circa un quinto del petrolio mondiale. Al momento i prezzi del greggio sono in calo, ma secondo gli esperti si tratta di una possibile correzione tecnica dopo che alla vigilia sono saliti notevolmente. Nel frattempo è piatto il gas.

Euro/dollaro sotto 1,17. Spread stabile

Sul valutario, l’euro si indebolisce e scambia sotto quota 1,17 (da 1,1701 al closing precedente). Stabile lo spread tra BTp e Bund. Il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark e il pari scadenza tedesco si attesta a 84 punti base, lo stesso valore del closing della vigilia. In calo il rendimento sulla scadenza decennale benchmark italiana dal 3,92% del riferimento precedente.

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