Borse europee caute con lo stallo tra Usa e Iran. Petrolio in deciso rialzo

(Il Sole 24 Ore Radiocor) – La combinazione fra il caro greggio e le tensioni sui bond continua a frenare il sentiment sui mercati azionari. Dopo la debolezza della vigilia, e in scia ai cali dell’Asia e di Wall Street, le Borse europee scelgono la cautela: moderato rialzo per Ftse Mib,ma anche per il Cac 40 e il Dax 30 . L’assenza di segnali di una svolta in Medio Oriente continua infatti a spingere la corsa dei prezzi dell’energia e questo continua a incidere sui timori inflazionistici provocando vendite sui Titoli di Stato e, conseguentemente, un rialzo dei rendimenti. In particolare, i Treasury statunitensi si sono stabilizzati dopo aver raggiunto il livello più alto degli ultimi vent’anni circa (5,27% il decennale al top dal 2007). I mercati temono l’ennesimo stallo dei negoziati tra Stati Uniti e Iran per la riapertura dello Stretto di Hormuz, che resta fondamentale per il trasporto del petrolio globale. Inoltre, guardano alla politica monetaria e alla possibile stretta monetaria in arrivo da parte della Fed, mentre la presidente della Bce, Christine Lagarde, ha segnalato un approccio graduale per contenere l’inflazione.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

A Piazza Affari trainano i titoli tech

In prima fila sul listino milanese sfilano i titoli del comparto tecnologico: maglia rosa per Technoprobe, seguito da Stmicroelectronics e Prysmian . Acquisti anche su Avio e sulle banche. Restano indietro invece le utility (A2a e Hera ), e i titoli oil (Eni , Tenaris ), nonostante la corsa delle quotazioni energetiche. Amplifon prende fiato dopo il rialzo della vigilia, mentre in coda al listino finisce Fincantieri .

Torna a correre il petrolio, Brent sopra 107 $

L’incertezza sui negoziati tra Stati Uniti e sulla possibilità di una riapertura dello Stretto di Hormuz continua ad alimentare la corsa del petrolio. I future con scadenza novembre sul Brent superano i 107 dollari al barile (107,53) con un rialzo di oltre il 2%. Rincari di circa due punti percentuali anche peri il Wti che viaggia n linea con i future di pari scadenza sul Wti a 94,4 dollari (+1,9%). Galoppa anche il gas naturale scambiato sulla piattafotma TTF di Amsterdam, in area 73 euro al megawattora (+1,3%)

Euro ai minimi da tre mesi

Sul valutario l’euro è rimasto vicino al livello più debole degli ultimi tre mesi, al di sotto di 1,14 dollari mentre il biglietto verde è sostenuto sia dalla volatilità dei prezzi del petrolio che dal rapido aumento dei rendimenti dei Treasury. Al momento il cross euro/dollaro è a 1,1364 (da 1,1367 lunedì in chiusura). Il cambio euro/yen è poco mosso a quota 178,8 e il dollaro/yen è poco sopra quota 157.

Banca centrale australiana alza il tasso di riferimento a un massimo da 15 anni

La Banca Centrale australiana ha annunciato un aumento di 25 punti base del suo tasso d’interesse di riferimento, portandolo al 4,6%, il livello più alto degli ultimi 15 anni. La Reserve Bank of Australia (Rba) ha giustificato la decisione citando l’escalation del conflitto in Medio Oriente e gli elevati prezzi globali dell’energia, che stanno alimentando l’inflazione. «L’offerta globale di petrolio ha subito ulteriori interruzioni e i dati recenti indicano che la crescita e l’inflazione in Australia sono state superiori alle aspettative», ha dichiarato la Rba in un comunicato. La banca centrale ha sottolineato l’impatto dell’aumento dei costi del carburante sui prezzi di altri beni e servizi.

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